Pescara, Buscè: "Tanti assenti, non era scontato fare risultato col Ravenna"
Il Pescara ferma il Ravenna sullo 0-0 nella terza giornata del girone B, un punto che assume un valore diverso alla luce delle numerose assenze che hanno costretto Antonio Buscè a rinunciare a diversi titolari. Il tecnico biancazzurro, intervenuto ai microfoni di Rete 8 al termine della gara, ha letto il risultato con soddisfazione, pur rimpiangendo la mancanza di cinismo sotto porta: "Io vedo tante cose positive in questa partita. Uno perché comunque quando regali 5-6 giocatori titolari a un Ravenna non è scontato che magari tu possa venire fuori anche con un risultato positivo dal campo", ha esordito Buscè, sottolineando poi come il pareggio arrivi in un momento di riscatto dopo il k.o. di Forlì: "È stata veramente una serata terribile, terrificante, dove ti succede una volta nella vita perché non ci voglio più ritornare. Stasera c'era un piglio giusto, c'era una voglia di rivalsa, proprio di dimostrare che c'è stato solo un inciampo a Forlì e noi siamo questi. Dobbiamo essere questi".
Sul piano tattico, il tecnico ha spiegato la gestione della partita contro un avversario di qualità nel palleggio: "Quando incontri una squadra forte nel palleggio e di giocatori esperti devi anche subire il palleggio degli avversari. Non riesci a fare questa pressione esasperata per tutta la partita. Ci sono degli attimi in cui devi fisiologicamente mollare un attimino la presa perché poi non riesci a essere lucido. Quindi ci si abbassa un attimino e poi si fa la compattezza negli ultimi 25-30 metri". Una gestione funzionale alle transizioni offensive: "Ci prepariamo alle nostre transizioni per andare a fare male agli avversari. Quello che abbiamo fatto soprattutto un po' nel secondo tempo".
Capitolo scelte: Buscè ha svelato il ragionamento dietro la coppia Ferraris-Inglese a centrocampo, con un rimando al passato in comune a Salerno: "Quando hai le qualità diverse dei giocatori puoi anche fare questo. Tant'è vero che parto da questi due mediani con l'1-1 tra Ferraris e Inglese. Prima che entrassero i due io ho detto: "Guarda, si ritorna ai vecchi tempi di Salerno". Infatti loro mi hanno sorriso per dire: "Va bene mister", hanno giocato spesso così a Salerno". Ferraris ha poi ricevuto un compito specifico in fase di non possesso: "Ho chiesto a Ferraris di andare proprio nella marcatura sul play, su Viola soprattutto".
Il rammarico principale resta la mancanza di gol, con Parigi protagonista in negativo nelle occasioni più nitide del primo tempo: "Se tu sei un po' più cinico, soprattutto nel primo tempo, Parigi quei gol lì difficilmente li sbaglia. Lo conosco troppo bene. Abbiamo avuto quelle due o tre occasioni dove, se sei sporco, magari ti gira anche l'episodio a favore".
Nessun alibi però per l'avversario: "Giochi contro una squadra importante, come ho detto in conferenza ieri pre-gara, una squadra che è una delle candidate per vincere questo campionato e quando ti ritrovi questi giocatori è anche normale che tu possa soffrire il loro palleggio".
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