Reggiana, Tesser: "Tre punti meritati, il Vado non ha mollato neanche sul 3-0"
Attilio Tesser, allenatore della Reggiana, ha analizzato in sala stampa il 3-1 sul Vado, arrivato con un avvio travolgente seguito da un calo nella parte finale del primo tempo: "Nei primi venti-venticinque minuti abbiamo fatto dei bei gol con lo sviluppo di manovra che avevamo preparato, studiando come giocava il Vado. Dopo un po' ci siamo abbassati: loro hanno cambiato sistema, passando dai due centrocampisti a un 3-5-2, e lì non siamo stati più capaci di pressare come nei primi venti minuti. Ci siamo abbassati, abbiamo sbagliato tecnicamente qualche disimpegno di troppo, ci siamo persi qualche pallone con un po' di superficialità - e c'è di mezzo anche il merito del Vado, che sul 3-0 non ha mollato, è stato bravo, è rientrato in partita: prima ha preso un palo, poi ha trovato il gol. L'inizio del secondo tempo si è messo abbastanza in tranquillità, perché occasioni il Vado non ne ha più avute: abbiamo tenuto meglio il campo rispetto alla parte finale del primo tempo, abbiamo palleggiato un po' e di rimessa abbiamo costruito due-tre ripartenze importanti. Peccato non averla chiusa con il quarto gol: ha avuto l'occasione Basili, l'ha avuta Rover, l'ha avuta Portanova, tre ripartenze di qualità, rischiando decisamente meno rispetto alla parte finale del primo tempo. Sono entrati nuovi innesti che devono trovare condizione, ma la si trova giocando, e portiamo a casa tre punti meritati".
Sul cambio Bertagnoli-Basili e sull'interscambio di posizione notato tra Basili e Portanova durante la partita: "Basili è un centrocampista interno, ha preso il posto di Bertagnoli e gli ho chiesto di aprirsi molto largo, di giocare alle spalle del loro quinto di centrocampo - il classico lavoro da centrocampista. A volte si è alternato con Portanova, perché lui viene a fare il trequartista, si allarga sugli esterni, e allora l'altro rientra dentro: è un normale cambio di posizione durante la partita. Basili ha quelle qualità, corsa, dinamismo, intensità, che garantiscono sempre una buona profondità. Bertagnoli invece ha avuto un problema al piede in un contrasto: vedremo tra un paio di giorni se si è fatto male, ma non c'era la possibilità di tenerlo in campo nella ripresa".
Sull'interpretazione arbitrale dei falli, tornata al centro delle polemiche dopo un episodio simile già visto a Gubbio: "Anche Bonetti, appena finita la partita, mi ha detto che secondo lui aveva subito fallo - la stessa situazione già vista a Gubbio. O ci adeguiamo a un arbitraggio che vedo anche in Serie A, con quello che per me è un eccessivo permissivismo, perché i falli sono falli e non mi interessa che si fischi meno: se ci sono, vanno fischiati. Vista dal campo, in diretta, sembrava fallo. Il problema è che poi Tripaldelli ha preso un'ammonizione per proteste, e questo ti condiziona tutta la partita: sono cose che dobbiamo evitare. Dobbiamo essere pronti a reagire quando un compagno sbaglia o l'arbitro sbaglia a fischiare, avere la capacità di rimediare. In quel caso, secondo me, era fallo e il giocatore non poteva farci nulla - ma non mi piace che ci prendiamo ammonizioni per le proteste, perché poi condiziona il resto della gara. Può capitare un cartellino per un intervento durante l'azione, ma non per le proteste".
Sull'approccio mostrato contro una neopromossa, replicato anche nelle uscite con Gubbio e Vado, a fronte però di una capacità di chiudere le partite ancora da migliorare: "Su questo sono d'accordo, ma oggi ero già contento dei tre gol, perché nelle altre partite avevamo creato più situazioni che vere occasioni da gol. Quando si crea va già bene, mettere le premesse è tutto. Nel secondo tempo abbiamo avuto quella di Basili, arrivato solo davanti al portiere con un bel destro ma che ha voluto rientrare sul sinistro, quella di Rover, che bastava calciare direttamente, il palo, e quell'inserimento di Portanova che ha attraversato tutta l'area piccola. È chiaro che basta poco, una mischia, il caldo che fa calare la reattività, per poterla riaprire: sono segnali positivi, ma anche quelli negativi ci danno da lavorare. Non pensavo che avremmo dovuto lavorare così tanto anche per non trovarci ad abbassarci così tanto e subire l'avversario, perché finché abbiamo mantenuto la pressione abbiamo messo in difficoltà il Vado. Perché abbiamo smesso quell'atteggiamento? Non so se sia stato il caldo o un fatto mentale legato al caldo: ne parleremo martedì quando ci ritroveremo. Spero sia solo il primo".
Sulla prestazione di Sipos, autore di una doppietta ma apparso in crescita anche nel lavoro per la squadra: "A Gubbio era stato lui a venire in sala stampa, e avevo cercato di volare basso sulle domande. Oggi ha fatto veramente una partita importante: al di là dei due gol, ha tirato, ha preso un palo, ha lavorato bene e pulito di sponda, ha tenuto alti i palloni, ha fatto reparto da solo - perché giocando con due trequartisti alle spalle, davanti deve fare un lavoro davvero importante, e lo ha fatto bene. Sono molto contento della sua prestazione".
Sulla prova di Girma, protagonista di un'estate turbolenta sul mercato e oggi applaudito dal pubblico del Mapei Stadium: "Speriamo che i mercati non funzionino, e speriamo che si chiudano anche quelli all'estero. Sono contento per il ragazzo, perché non è semplice trovare la concentrazione dopo una delusione: lui voleva andare via, per il suo futuro non voleva vedersi in Serie C - questa è la sostanza - aveva ambizioni importanti ed era un sogno per lui, sotto quell'aspetto. Restando qui, deve essere bravo a capire che indossa una maglia che va rispettata, non per retorica ma perché la società lo paga per questo. Oggi ha fatto una prestazione di sacrificio, di corsa e di rincorsa, e la gente lo ha apprezzato: questo mi gratifica molto, e spero gratifichi anche lui, facendogli capire l'importanza e l'amore che la gente è pronta a riversare su di lui come su tutta la squadra. Basta vedere che ci si impegna, che si lotta, che si gioca, e che siamo tutti partecipi di una coesione per fare il meglio possibile in questo campionato".
Guardando al triplo impegno della prossima settimana, con tre partite in pochi giorni: "Per essere compatti siamo già a un buon livello, c'è una buona partecipazione: sotto l'aspetto dell'atteggiamento iniziale, che spesso è quello più facile da sbagliare, ci siamo stati. Su questo non possiamo sbagliare. Arrivano partite difficili, una molto impegnativa contro il Guidonia, poi un'altra trasferta tre giorni dopo: tanti viaggi, tante situazioni, e giocatori da portare in condizione, perché oggi sono entrati tre elementi, due dei quali nuovi - Cavion per pochi minuti e Crisetig, che è quello che deve trovare più condizione di tutti. Giocando ogni tre giorni, con questo caldo, le rotazioni saranno molto importanti: bisognerà farli trovare pronti e dare loro condizione facendoli giocare, perché gli allenamenti questa settimana ci sono stati, ma dalla prossima saranno ridotti, solo di preparazione alla partita. Servirà un gruppo ancora più coeso, con la partecipazione di tutta la rosa: penso che sarà così".
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