ESCLUSIVA TLP - Cremonese, capitan Brighenti: "Gruppo giovane e motivato. Obiettivo? Riconquistare la fiducia dei tifosi"

ESCLUSIVA TLP - Cremonese, capitan Brighenti: "Gruppo giovane e motivato. Obiettivo? Riconquistare la fiducia dei tifosi"TMW/TuttoC.com
Andrea Brighenti
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
martedì 29 settembre 2015, 12:30Interviste TC
di Daniele Mosconi
Tre gol in queste prime quattro partite di campionato per il capitano dei grigiorossi

La voglia di riscatto è lo stato d'animo che alberga maggiormente in Andrea Brighenti, attaccante e capitano della Cremonese. La scorsa stagione è stata fallimentare, non tanto per l'ottavo posto in classifica, ma per le varie vicissitudini che hanno colpito la compagine grigiorossa, partita con Mario Montorfano in panchina e conclusa con Marco Giampaolo, con la piazza che ogni anno risponde entusiasta al richiamo della società, salvo a fine stagione rimanere delusa.

Quest'anno le cose sono cambiate: una campagna acquisti fatta con attenzione non andando a ricercare il giocatore di grido, ma gente che abbia voglia di sudarsi la maglia in ogni partita. L'esempio di queste prime settimane di campionato sembra dare ragione alle scelte dei vertici societari e lo stesso Andrea Brighenti in questa intervista esclusiva concessa ai microfoni di TuttoLegaPro.com promuove questa politica.

Andrea, partite come quella di domenica contro il Mantova, la scorsa stagione le avreste perse. Sei d'accordo?

"Probabile. Abbiamo dimostrato gran carattere. E' vero che sul 2-0 avremmo dovuto gestire meglio il vantaggio e nel momento in cui ti trovi 3-2 sotto ci vuole carattere, in casa, in un derby, in una partita così importante, diciamo che siamo stati bravi a prenderci questo punto, anche se nello spogliatoio c'era rammarico. Anche sul 2-2 abbiamo avuto due-tre occasioni nitide che potevano darci il successo".

A fine primo tempo avete pensato che fosse fatta e questo vi ha fatto allentare psicologicamente la presa?

"No, non direi. Per come era andato il primo tempo, potevamo fare sicuramente meglio. Avremmo forse meritato di fare qualche gol in più visto che loro non sono mai stati pericolosi, a parte all'ultimo minuto del primo tempo. Purtroppo le partite durano novanta minuti e non quarantacinque".

Cremonese-Mantova possiamo definirla un bello spot contro lo schifo di questi mesi?

"Sì, quello indubbiamente. E' stata una partita bella da vedere: da parte nostra c'è il rammarico e penso anche da parte loro, trovandosi 3-2 all'86'. Chi l'ha vista penso che si sia divertito".

Il prossimo turno vedrà l'arrivo della FeralpiSalò che finora in trasferta ha vinto due volte su due.

"Quest'anno visto il nostro calendario non trovo partite facili: si dice sempre ma mai come in questa stagione. Anche la stessa Pro Patria, visibilmente in difficoltà, può arrecarti delle insidie inaspettate. Inutile pensare con chi giochi la domenica dopo e giocarsele tutte".

In queste prime quattro partite avete affrontato Bassano, Pavia, Alessandria e appunto il Mantova. Chi ti ha colpito maggiormente?

"Direi che l'Alessandria è stata la squadra che ci ha messo maggiormente in difficoltà e se devo essere sincero sono rimasto sorpreso dalla loro sconfitta a Lumezzane. Anche a Bassano siamo andati in sofferenza, ma contro i giallorossi abbiamo concesso poco".

Quest'anno la società ha optato per una politica di ringiovanimento della rosa. Vivi questa responsabilità di essere uno dei leader?

"Rispetto allo scorso anno è vero, siamo una squadra più giovane, però sono arrivati ragazzi che hanno voglia di fare, motivati, hanno voglia di emergere e queste sono caratteristiche importanti".

Un primo bilancio di questi mesi con Pea?

"Si sta creando un gruppo molto positivo, di ragazzi motivati che remano tutti dalla stessa parte verso un unico obiettivo. Anche l'allenatore ha voglia, ma come tutti noi d'altronde".

Dovete riconquistare la piazza. 

"Quello sarebbe bello. Domenica siamo stati sostenuti dai tifosi e sarebbe bello arrivare verso fine anno e vedere i tifosi che ci applaudono".

Arrivato quasi a 28 anni hai ancora intenzione di prendere quel treno chiamato serie B o intendi andarci con la Cremonese?

"Intanto penso al presente, siamo lontani sia dal mercato di gennaio che quello dell'anno prossimo. Voglio fare il meglio possibile con la Cremonese. Non si sa mai, magari ci vado con la Cremonese".

Quest'anno l'obiettivo minimo sono i play off?

"Noi siamo una squadra che è cambiata profondamente. Parlare di play off non lo so: l'obiettivo è stare sul pezzo e quando arriviamo al momento che conta in campionato vedere a che punto siamo".

Facciamo un passo indietro: cosa è mancato lo scorso anno?

"Penso che principalmente sia mancata la continuità. Abbiamo fatto un inizio di stagione negativo sotto tanti punti di vista. Con l'arrivo di Giampaolo abbiamo fatto qualche risultato importante ma non è bastato".

Il tuo idolo da bambino?

"Quando avevo cinque-sei anni smetteva di giocare Marco Van Basten. Partite in diretta ne ho viste poche, però mi sono rifatto con gli anni e le videocassette. Il gol più bello credo che sia la sua torsione in un Real Madrid-Milan su cross di Tassotti: fantastico!".

Ti senti maggiormente responsabilizzato?

"Credo molto nel lavoro settimanale. Se uno durante la settimana fa le cose per bene, la domenica non si pone neanche il quesito se fare questo o quello. Sono situazioni che automatizzi durante la settimana e ti vengono naturali in campo".

Andrea Brighenti quando non veste i panni del calciatore, cosa fa?

"Faccio il papà: Francesco e Maria - 6 e 3 anni - in attesa del terzo. Quando non sono in campo ho molto da fare. Un tempo giocavo alla playstation, ma ormai gli impegni hanno tolto anche questo passatempo".

Un attaccante con cui vorresti giocare attualmente in serie A?

"Gonzalo Higuain del Napoli".