ESCLUSIVA TLP - Fabio Rossitto: "Miracolo Pordenone riuscito a metà. Senza squadra ma tranquillo: la meritocrazia paga"

ESCLUSIVA TLP - Fabio Rossitto: "Miracolo Pordenone riuscito a metà. Senza squadra ma tranquillo: la meritocrazia paga" TMW/TuttoC.com
Fabio Rossitto
© foto di Jacopo Duranti/Tuttolegapro.com
mercoledì 30 settembre 2015, 17:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Si può retrocedere ed essere vincitori allo stesso tempo? Chiedete a Fabio Rossitto. L'ex pilastro del centrocampo di Udinese, Napoli e Fiorentina è reduce dall'esperienza dolce-amara di Pordenone, della scorsa stagione, la prima tra i Professionisti: 29 punti conquistati in un girone di ritorno a mille, prima della sconfitta ai play-out contro il Monza. TuttoLegaPro.com ha intervistato il tecnico, attualmente senza squadra.

Mister, come mai non è rimasto a Pordenone?

"Ci possono essere vedute diverse, ma la sensazione, da tempo, è che comunque la mia avventura tra i Ramarri sarebbe finita al termine della stagione. Ma non ci badavo, perché ero concentrato solo sulla squadra. E pensare che tanti colleghi mi avevano consigliato di non accettare l'offerta del Pordenone perché sarebbe stata un'impresa impossibile. Invece mi resta una grande avventura con dei grandi ragazzi che ci hanno messo il cuore, alla mia prima stagione in Lega Pro".

E adesso? Ha avuto contatti in estate?

"So che diversi club si erano interessati a me, però non si sono sviluppate situazioni interessanti. Al momento seguo molte partite per tenermi aggiornato. Comunque non mi preoccupo, perché sono convinto che la meritocrazia paga. Quando qualche team avrà bisogno, mi farò trovare pronto". 

Cosa pensa del Girone A di Lega Pro?

"Quest'anno credo che il campionato sia molto livellato: non c'è una vera favorita, ma 4-5 club che se la giocheranno fino alla fine, comprese Cremonese e Mantova. In zona retrocessione, invece, potrebbe delinearsi una spaccatura già nelle prossime giornate". 

Tornando al club neroverde. Esperienza positiva o negativa?

"E' stata una stagione straordinaria sotto certi punti di vista: sono arrivato al termine del girone d'andata: la squadra aveva già cambiato diversi tecnici ed era ferma a 5 punti, in classifica. Insomma, non ci credeva più nessuno. Ho guardato negli occhi i ragazzi e insieme abbiam capito che ancora potevamo farcela: abbiam messo insieme 29 punti, con un gran girone di ritorno, facendo ricredere tutti quelli che ci consideravano già la squadra materasso e conquistando uno spareggio insperato.

Il grande rammarico è aver pagato, durante i play-out, la grande rincorsa effettuata durante la regular season. Lo staff e i calciatori avevano speso molto durante il campionato e per questo siamo arrivati allo spareggio con il Monza in brutte condizioni, senza il portiere titolare e con gli attaccanti acciaccati".

Peccato anche perché avete affrontato un club in gravi difficoltà economiche...

"Dispiace aver perso contro un club già fallito che non si sarebbe iscritto: il peso dell'ingiustizia si sente. Eppure capisco i giocatori lombardi: ho vissuto la loro esperienza l'anno prima, alla Triestina: la società non pagava ma in campo non ci pensavi. Anzi, combattevi con una forza maggiore, perché eri spinto dall'orgoglio".