ESCLUSIVA TLP - Luciano Foschi: "Reggiana? Vorrei tornare ma non credo sia giusto ora. Serie C: sorprese e delusioni. E il calcio segue l'andamento del paese..."

ESCLUSIVA TLP - Luciano Foschi: "Reggiana? Vorrei tornare ma non credo sia giusto ora. Serie C: sorprese e delusioni. E il calcio segue l'andamento del paese..."TMW/TuttoC.com
domenica 8 ottobre 2017, 16:00Interviste TC
di Claudia MARRONE

Tra i nomi che parevano essere in caldo per la Reggiana, ancora alla ricerca di un tecnico dopo l'esonero di mister Menichini, c'era quello dell'ex Renate Luciano Foschi, anche in estate sondato da svariate formazioni dopo l'eccelsa annata vissuta l'anno scorso con le pantere brianzole. 
Proprio il tecnico, è stato contattato dai microfoni di TuttoLegaPro.com, non solo per la questione legata al club emiliano ma anche per una generale panoramica su un campionato, quello di Serie C, sul quale si sta tenendo informato.

Il suo nome è stato accostato recentemente alla Reggiana, ma non è questa l'unica squadra al quale è stato avvicinato...

"Non ho mai nascosto la volontà di tornare in granata, ma credo che questo non sia il momento giusto per farlo".

Andiamo ora a un'analisi generica del campionato, dove ogni anno, con scadenze che sembrano regolari, si arriva a società che hanno difficoltà a ultimare il campionato. Quest'anno poi, la questione Modena, è stata forse la più drammatica degli ultimi anni. Perchè si arriva sempre a questo?

"A me piacerebbe dirlo, ma purtroppo è una domanda alla quale non so dare risposta. Quello del Modena poi è un problema davvero grosso, e credo che si sarebbe anche potuto capire prima a cosa si rischiava di andare incontro. Come organico, per altro, che non sia una squadra da 0 punti, ma anzi, una compagine ben allestita che in questo momento fatica però a lavorare: ci rimettono staff e giocatori".

Modena a parte, del Girone B che idea si è fatto quando siamo arrivati a quasi metà del girone di andata?



"Ci sono belle sorprese e belle conferme: il Renate a esempio potrebbe essere tra le sorprese, ma io credo invece sia una conferma in crescita continua. Tra le sorpresa metterei semmai la Fermana. Poi ci sono squadre come Bassano e Pordenone che hanno ancora come obiettivo la promozione, e sono attrezzate da poterla ottenere: non nascondono obiettivi possibili".

Un altro raggruppamento che conosce bene è l'A, dove ha disputato lo scorso campionato. Di questo girone che può dirci?

"Qua probabilmente la sorpresa è la Viterbese, mentre il Livorno sta proseguendo l'ottima scia dell'annata passata, e molto bene ha iniziato anche la Robur Siena, che comunque è una realtà che sa fare calcio. Sotto gli occhi di tutti c'è poi l'avvio di stagione dell'Alessandria, che non ha fatto bene. Siamo tutti ad aspettare che parta per dire la sua, i mezzi per far la voce grossa li ha".

Concludiamo con un commento sul Girone C.

"Cosenza e Casertana non hanno avuto un buon avvio, ma a Caserta il mister è appena cambiato e ha ottenuto un importante successo proprio contro i calabresi, diamogli tempo di lavorare. Anche il Lecce ha avuto qualche momento non top, ma si è ripreso prontamente e ha fatto quello che deve, ha tranquillamente raddrizzato la barca".

Il Girone C è quello che per ora sta mietendo più vittime per quel che riguarda le panchine, ma cambi si sono visti un pò ovunque. Perchè tanti esoneri in cosi poco tempo?

"Alle volte servirebbe anche più meritocrazia, ci sono allenatori che fanno bene un anno e poi magari si trovano costretti ad accettare proposte non in linea con quello che meriterebbero, ma alle volte molto può dipendere anche dalle aspettative troppo alte che si creano anche quando non si dovrebbe. I budget oggi sono molto diversi rispetto a quello di un tempo, e questo perchè comunque anche il calcio segue l'andamento del paese".