ESCLUSIVA TLP - Ninni Corda: "Savona? Abbiamo già vinto il campionato del bilancio. Per gli allenatori non c'è meritocrazia e tutela"
"Stiamo facendo un campionato strepitoso, al di sopra di ogni aspettativa". Esordisce così mister Ninni Corda in esclusiva a TuttoLegaPro.com in merito alla stagione della propria squadra.
Il suo Savona è terzo in classifica, nonostante una squadra molto giovane e costata poco...
"Siamo l'unica squadra di Lega Pro che avrà sicuramente un bilancio in attivo. Il nostro campionato l'abbiamo già vinto".
Una squadra costruita in prima persona da lei: un po' come avviene in Inghilterra.
"Mi piace prendermi le responsabilità insieme al mio assistente Gianni Mattu, che è determinante in ogni singola decisione. Abbiamo scelto i giocatori personalmente e pertanto siamo doppiamente contenti dei risultati ottenuti sinora. Abbiamo puntato su uomini e giocatori che hanno voglia di emergere. A Savona c'è un progetto solido, ma non si fa il passo più lungo della gamba. Infatti sono stati introdotti dei contratti a rendimento: prima bisogna dimostrare sul campo di valere e poi si ottiene il riconoscimento economico...".
Per lei sono arrivati gli attestati di stima di molti suoi giocatori: sensazioni?
"Sentire determinate parole importanti spese da giocatori di livello come Aresti, Virdis e Cesarini mi inorgoglisce. Sono convinto che loro tre possano arrivare in Serie A nei prossimi anni".
E lei mister: sogna il grande calcio?
"Non c'è meritocrazia a tutti livelli. A volte basta essere stati giocatori di Serie A per trovarsi le porte spalancate; mentre un allenatore, che magari ha ottenuto parecchie promozioni, rimane sempre nelle stesse categorie. D'altronde Sannino prima di avere una chance in Serie A ha dovuto vincere sei campionati".
Un malcostume tutto italiano?
"Per essere fantino non bisogna essere stati cavalli. Non è assolutamente detto che un grande calciatore sia anche un valido mister. In Italia purtroppo c'è la brutta tendenza di mettere in discussione i tecnici dopo appena due-tre risultati negativi. Decisioni totalmente sbagliate in quanto gli allenatori non hanno potere decisionale. La squadra viene allestita dai direttori sportivi. L'associazione Allenatori dovrebbe tutelarci e invece non lo fa...".
In Liguria i tifosi biancoblù sognano i Playoff...
"Il campionato del bilancio l'abbiamo già vinto. Non volevamo arrivare ultimi e ci stiamo riuscendo con un gruppo giovanissimo: Playoff? Vogliamo vivere alla giornata. Cerco di mantere equilibrio e piedi per terra. Siamo falcidiati da tantissimi infortuni: Galuppo e Rais si sono fratturati i legamenti. Domenica dopo domenica dobbiamo continuare a confermarci, dopodichè faremo i conti a fine stagione".
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