ESCLUSIVA TLP - Paolo Monelli: "A Monza mi hanno costretto a dire no. Tante parole ma tanti tagli"

ESCLUSIVA TLP - Paolo Monelli: "A Monza mi hanno costretto a dire no. Tante parole ma tanti tagli" TMW/TuttoC.com
Paolo Monelli
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
lunedì 23 settembre 2013, 20:30Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Nella lunga lista di allenatori senza contratto c'è anche Paolo Monelli. L'ex attaccante di Fiorentina, Lazio, Bari e Pescara ne ha spiegato i motivi in quest'intervista esclusiva a TuttoLegaPro.com.

L'ultima panchina è stata quella con la Free Players. E poi?

"Ho dato una mano a questa selezione di giocatori svincolati che hanno tanta voglia di mettersi in gioco. Ho fatto il mister nella partita con il Varese, ma non c'è stato un seguito. Si è trattato semplicemente di un favore. Lì ho comunque incontrato Riccardo Colombo, difensore classe '82. Mi è piaciuto molto e mi domando come faccia a essere senza contratto, dopo gli ultimi mesi ben giocati a Novara in Serie B".

Quest'estate ha dato l'addio a Monza, non senza qualche strascico polemico...

"Ero al Monza da più di dieci anni. Le mie squadre avevano sempre fatto degli ottimi risultati. Aspiravo a qualcosa di più e mi sono più volte proposto per allenare la prima squadra ma non mi è mai stata data l'opportunità. Mi è stato sempre detto che non avevo esperienza e poi, senza nulla togliere a chi guida molto bene il Monza adesso, era stato preso un mister che era meno esperto di me. 
Quest'anno avrei dovuto allenare gli Allievi Nazionali, il gruppo dei '97 da me allenato l'anno scorso. Poi, però, mi è stato detto di parlare con la dirigenza per cercare l'accordo economico. La cosa mi è parsa strana: di solito si fa il contrario. Alla riunione mi è stato proposto un taglio del 30% dello stipendio, senza margine di trattativa. Ci ho pensato un paio di giorni e poi ho rifiutato l'offerta.
Secondo me l'hanno fatto di proposito per mettermi in condizione di dire no. Se avessero voluto trovare un accordo con me avrebbero portato avanti una trattativa, cosa che non c'è stata. Non sono stato l'unico allenatore a lasciare, anche altri hanno cambiato.
La nuova proprietà è entrata mostrandosi molto propositiva ma poi ha operato numerosi tagli dietro le quinte. La cosa mi ha lasciato perplesso. In ogni caso non voglio fare polemica, spero che il Monza raggiunga tutti gli obiettivi".

Il futuro quale sarà?

"Io purtroppo sono libero perché tutta la vicenda è accaduta a fine luglio, quando molte squadre erano già al completo. Adesso sono in attesa, voglio allenare una prima squadra. Lega Pro o Serie D non fa differenza".

Secondo lei chi sono i giovani più interessanti in Lega Pro?

"Un ragazzo che non ho mai capito perché a Monza non trovava spazio è Mattia Corradi, centrocampista del '90, ora all'AlbinoLeffe. Molto interessante, in questi ultimi campionati si è messo ottimamente in mostra. Adesso, comunque, nel giro della prima squadra monzese c'è Matteo Pessina, centrocampista del '97. Prospetto di qualità, son convinto che si farà notare in futuro".