ESCLUSIVA TLP - Prato, Romano: "Ad Olbia grande prestazione di squadra. Gruppo di qualità, possiamo risalire. E contro l'Alessandria..."
La vittoria di Olbia ha senz'altro dato nuova linfa al Prato, una squadra in grave crisi di risultati, con Francesco Monaco terzo allenatore della stagione. I biancazzurri adesso non sembrano più la vittima sacrificale del girone come qualcuno poteva pensare fino ad un paio di settimane fa. E, tra i protagonisti di questi primi mesi, c'è senz'altro Antonio Romano. Classe '96, centrocampista duttile, Romano ha subito trovato uno spazio come titolare e ben quattro reti, inclusa la doppietta che ha permesso ai toscani di espugnare il "Bruno Nespoli". TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il ventenne prodotto del vivaio del Napoli:
Partiamo dal match contro l'Olbia, una grande prestazione personale e di squadra.
"Sì, è stata davvero una gara ottima da parte di tutti. Sono davvero contento per le due reti ma anche e soprattutto perché finalmente siamo tornati a vincere e lo abbiamo fatto su un campo molto difficile".
Il Prato è apparso davvero grintoso sin dai primissimi minuti. Non avete lasciato respiro ai sardi, capitalizzando con la prima delle tue due reti. Una tattica studiata?
"Il mister in settimana ci aveva fatto vedere alcuni video dell'Olbia, una formazione molto brava in fase di palleggio. Quindi il nostro obiettivo era aggredirli già dal fischio d'inizio, in modo da impedire che giocassero la palla e prendessero campo. Ha funzionato non solo a livello tattico, ma anche pratico, perché la pressione ci ha permesso di segnare subito. Da lì la gara in un certo senso si è messa su un binario più semplice".
Una stagione complicata per il Prato, avete fiducia nelle possibilità di risalire la classifica?
"Certamente. Qui ho trovato un gruppo di giocatori veri, di professionisti, che danno il massimo non solo in ogni partita, ma in ogni allenamento. Ce la stiamo mettendo davvero tutta e proveremo con tutte le nostre forze a rosicchiare punto su punto e ad abbandonare la coda della classifica".
A proposito del gruppo che hai trovato, come mai la scelta di Prato in sede di mercato?
"I biancazzurri sono stati la società che più di tutte mi ha convinto, che più mi ha cercato e puntato su di me. Spero di ripagare al meglio mister, compagni di squadra e tifosi con tante altre ottime prestazioni come quella di Olbia".
Sei sicuramente un giocatore più maturo rispetto alla passata stagione, dove hai "assaggiato" il professionismo a Santarcangelo.
"L'anno scorso l'impatto dal campionato Primavera ad uno professionistico per certi versi mi ha lasciato un po' spiazzato. C'è davvero tanta differenza tra i due. Ad esempio tra i giovani una sconfitta ha un certo peso, ma quando giochi in Lega Pro e perdi, ne ha molto di più. C'è una pressione senza dubbio maggiore, giustamente, e quindi bisogna riuscire ad ambientarsi, una cosa non immediata. Un altro elemento è la mia posizione in campo. L'anno scorso venivo schierato come playmaker davanti la difesa, ruolo che non mi è esattamente congeniale. Adesso invece gioco più avanzato, mezz'ala, trequartista, volendo anche seconda punta. Insomma dove vuole il mister, però in una zona di campo dove posso senza dubbio dare il meglio di me".
C'è qualche aspetto che stai puntando a migliorare?
"Sicuramente vorrei perfezionare la gestione della palla. Stiamo lavorando su questo come squadra, poiché a volte facciamo un po' fatica in questo. Quindi non posso che giovarne anche io".
Il tuo idolo calcistico?
"Da bambino ho iniziato ad amare il calcio seguendo non un calciatore italiano, ma uno inglese. Parlo di Steven Gerrard, storico capitano del Liverpool (oggi l'annuncio del ritiro definitivo dalle competizioni, ndr). I primi calci al pallone li ho dati immaginandomi di diventare un giono forte come lui".
E il tuo obiettivo per il futuro?
"Il sogno che inseguo è chiaramente quello di vestire un giorno la maglia della squadra che ho nel cuore, il Napoli. Sarebbe meraviglioso un domani poter scendere in campo allo stadio San Paolo".
Chiudiamo parlando del prossimo avversario del Prato, la capolista Alessandria.
"Forse l'avversario più tosto che potevamo incontrare, certo. I testa coda sulla carta potrebbero apparire scontati. Ma nel calcio tutto può accadere. L'importante per noi è scendere in campo con lo stesso spirito che abbiamo messo ad Olbia. E chissà, potremmo anche riuscire a strappare qualche punto ai Grigi".
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