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Marchese avvisa il Girone C: "Coda sposta gli equilibri, Catania sempre favorita"

Marchese avvisa il Girone C: "Coda sposta gli equilibri, Catania sempre favorita"TMW/TuttoC.com
Giovanni Marchese
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 14:00Primo piano
di Raffaella Bon

Giovanni Marchese, ex difensore del Catania, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per analizzare la situazione in casa etnea e fare il punto in vista della chiusura del mercato.

Marchese, partiamo dal colpo Massimo Coda: quanto può spostare gli equilibri del Girone C un attaccante con la sua esperienza e il suo curriculum?

"Coda è un acquisto importante, stiamo parlando di un giocatore d'esperienza che ha sempre fatto gol. Per il Catania sarà un attacco importante con Russo che conosco e ho allenato, ha margine di crescita ed è un ragazzo serio, stiamo parlando di una coppia importante. Dovranno far valere la loro prestanza fisica".

Può essere ancora l’uomo capace di garantire quei gol decisivi per puntare alla promozione?

"È un giocatore che ha sempre fatto gol e continuerà a farli".

L’arrivo di un giocatore come Coda cambia anche le responsabilità del Catania? A questo punto i rossazzurri devono essere considerati tra le principali favorite del Girone C?

"Il Catania ha sempre responsabilità, al di là dei giocatori che acquista. Il Catania deve sempre puntare a vincere il campionato perché il Catania è una squadra con storia e blasone, ha sempre fatto parlare di sé, ha fatto la Serie A. Favorita? Parte sempre tra le favorite, ma i campionati vanno giocati".

Domenica parte il campionato contro l’Inter U23: che tipo di Catania si aspetta alla prima giornata e quanto sarà importante partire subito con una vittoria davanti al proprio pubblico?

"Mi aspetto un Catania che punterà subito alla vittoria. Le squadre si studieranno visto che è la prima giornata. Ma se il Catania vuole vincere il campionato, deve fare il massimo già da ora e sempre in casa, oltre che fuori casa".

Quanto può incidere Emilio Longo nel dare immediatamente un’identità precisa a una squadra che sta ancora completando il proprio organico?

"Sicuramente è un allenatore navigato e preparato. Ha fatto bene a Crotone e a Picerno. È valido, altrimenti il Catania non ci avrebbe puntato".

In questi ultimi giorni potrebbe esserci ancora qualche movimento sia in entrata sia in uscita: cosa manca oggi al Catania per poter essere considerato una squadra completa?

"Non possiamo dirlo noi, lo sanno bene solo allenatore e società. Sicuramente chi arriva a Catania dev'essere valido. Si sta costruendo una squadra con un mix di giovani ed esperti, oltre che forti mentalmente e con personalità, per resistere alle pressioni di una piazza così importante".

Lei conosce molto bene la piazza di Catania: dopo le difficoltà delle ultime stagioni, pensa che quest’anno ci siano finalmente le condizioni per puntare concretamente al ritorno in Serie B?

"Il Catania deve sempre lottare per il vertice. Lo sapremo solo alla fine se sarà l'anno giusto e tutti i tifosi potranno esultare, di sicuro però sarà una protagonista di questo campionato".