ESCLUSIVA TLP - Real Vicenza, il duo Consolaro-Bertazzi: "Da noi grande democrazia. Oltre le aspettative, con tanta umiltà. Ecco chi ci ha sorpreso..."
Primo anno tra i Pro e primo posto in solitaria dopo 10 giornate, avanti anche alll'ultrafavorito Monza. Il Real Vicenza è la squadra rivelazione di questa prima fase di campionato. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il duo di mercato dei biancorossi, formato dal direttore sportivo Claudio Bertazzi e dal collaboratore tecnico Davide Consolaro.
Nel vostro girone già 8 squadre hanno avuto avvicendamenti in panchina. Che ne pensate?
"Questo campionato lascia nei professionisti solo metà delle squadre. Quindi chi è partito male ha poco tempo per rimettersi in carreggiata. E spesso, per salvare il salvabile, a pagare è l'allenatore".
Nonostante il primo posto continuate a tenere un basso profilo. Come riuscite a conciliare le due cose?
"Siamo una squadra giovane per la prima volta tra i Pro. Bisogna quindi essere umili perché ancora non abbiam concluso niente. Non conosciamo bene la categoria e quindi è doveroso rimanere con i piedi per terra".
Stupiti del primo posto momentaneo?
"Inutile negare di aver superato le aspettative. Avevamo però molta fiducia perché sapevamo di aver costruito una buona squadra, con uno zoccolo duro importante e dei giovani di qualità. Ci stanno stupendo molto quest'ultimi. Credo che li aiuti molto il mix con i più grandi. Siamo molto orgogliosi del fatto che i nostri ragazzi siano stati convocati in più occasioni nelle varie rappresentative. Società e mister sono stati bravi a creare l'amalgama giusto".
Interverrete sul mercato?
"Mancano ancora due mesi. Il nucleo sta facendo bene e non intendiamo assolutamente rovinarlo. Però rimaniamo con gli occhi aperti e vedremo se capiterà qualche occasione. Nomi? Top secret. Rinnovo di Alessandro? Iniziano a filtrare interessi di altre squadre ma non ci interessano. Sappiamo che è un ottimo giocatore ma prima di tutto dobbiam pensare alla salvezza. Senza di essa non si può parlare di rinnovi ".
Come lavorate in tandem?
"Noi siamo il team operativo, l'ultima parola è naturalmente del presidente. Il Real Vicenza è una società con molta democrazia, nel senso che noi siamo molto liberi nel nostro lavoro. Cerchiamo di accontentare le richieste del mister girando molto e collaborando sia con lui che con il patron. Siamo una squadra nella squadra".
A Forlì siete stati protagonisti di una rimonta. Tutto l'opposto di sette giorni prima...
"Con il Bassano è stata una partita particolare. Usando un'espressione abusata, c'è stato un calo di tensione. E' stato un utile insegnamento, ci ha fatto capire che le partite finiscono solo al triplice fischio e che gli avversari, soprattutto in un'annata come questa, non mollano mai".
Quali squadre vi hanno impressionato finora?
"L'Alessandria mi ha stupito in entrambi i sensi: in positivo perché contro di noi hanno giocato una gran partita, in negativo perché non hanno raccolto molti punti e hanno anche cambiato tecnico. Il team più ostico sicuramente il Monza, non a caso si trova nelle zone altissime della classifica".
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