ESCLUSIVA TLP - San Marino, Covelo: "Contro l'Ancona colpa mia. Tecnici in bilico? Non siamo in Spagna..."
La sconfitta di domenica scorsa al San Marino Stadium ha interrotto i progressi emersi dalla gara precedente, vittoriosa ai danni della Pro Piacenza, per i Titani ma il trainer dei biancazzurri, Alex Covelo, che ha visto delle buone cose anche contro l'Ancona, dice la sua anche sulla situazione attuale della squadra. Il tecnico spagnolo infatti, che è alla sua prima esperienza in assoluto come allenatore di prima, parla in un'intervista, concessa in esclusiva a TuttoLegaPro.com, del suo modo di vedere il calcio e di come interpreta il suo rapporto con la squadra.
Quartultimo posto in classifica: immaginava dopo dieci partite questa posizione?
“Abbiamo cominciato il campionato lavorando bene e riportando buoni risultati. Preferisco però valutare il nostro lavoro partita dopo partita”.
Come giudica la sconfitta casalinga con l'Ancona di domenica?
“I miei calciatori hanno disputato una buona prestazione nel secondo tempo alla ricerca del pareggio ma non sono soddisfatto perché alla fine non abbiamo ottenuto nulla. Devo dire invece che nel primo tempo la squadra non aveva in campo la mentalità giusta ma la responsabilità è solo mia dato che evidentemente non sono stato capace di trasmettere ai miei giocatori il giusto approccio mentale alla partita, che l’allenatore deve sempre trasmettere alla sua squadra”.
Il vostro bomber attuale è Poletti: tre reti su tre punizioni. In attacco La Mantia e Jara Martinez, sono invece fermi ciascuno a quota due. Non è un po' poco per il reparto avanzato?
“Penso che in attacco così come in difesa il lavoro di tutta la squadra sia fondamentale per raggiungere l’obiettivo di fare un gol o di evitare un gol. Quello che conta è il lavoro del collettivo. Solo così si può mettere un attaccante nella condizione di buttarla dentro. La possibilità che i miei attaccanti abbiano di segnare quindi è fortemente condizionata al lavoro in campo di tutti i loro compagni”.
In trasferta avete segnato 4 reti. Peggio di voi, stranamente, solo Reggiana e Pro Piacenza, capolista ed ultima in classifica.
“E’ vero. I numeri dicono che la Reggiana è una squadra che ottiene il massimo con poco”.
- Come vede la gara di domenica all’Arena Garibaldi contro il blasonato Pisa?
“Stiamo preparando bene la prossima partita ma in ogni caso a Pisa lavoreremo in campo per ottenere il massimo. Anche in Toscana, come ad Ascoli, può succedere di tutto”.
Oggi Nicolato, allenatore del Lumezzane, è stato esonerato. Cosa sta succedendo in questa Lega Pro in cui si cambia allenatore al ritmo almeno di uno a settimana?
“Credo che ogni società abbia i propri motivi per prendere determinate decisioni. In Spagna, a differenza dell’Italia, si cambia allenatore con minore frequenza ma io credo che tutti gli allenatori, me compreso, sono legati ai risultati. Nei campionati professionistici funziona così. E’ normale che l’allenatore sia condizionato dai risultati che ottiene. Ed il progetto? Al di là del progetto che un allenatore sposi con la società per cui lavora alla fine è sempre giustamente legato al risultato”.
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