ESCLUSIVA TLP - Santarcangelo, Nardi: "Il gruppo è da sempre la nostra forza, come società abbiamo credibilità. La nostra stagione? Senza la penalizzazione..."

ESCLUSIVA TLP - Santarcangelo, Nardi: "Il gruppo è da sempre la nostra forza, come società abbiamo credibilità. La nostra stagione? Senza la penalizzazione..."
© foto di Claudia Marrone/TuttoLegaPro.com
mercoledì 1 giugno 2016, 22:30Interviste TC
di Claudia MARRONE

Una scalata verso il successo quella che Michele Nardi ha compiuto con il Santarcangelo, dove milita dalla lontana stagione 2005-2006: il club allora disputava il campionato di Serie D, ma con la programmazione, di anno anno, è riuscito a toccare prima la vecchia C2 poi la Lega Pro unica. A difendere i pali, inamovibile la presenza dello stesso Nardi, che vanta oltre 300 presenze (361 per la precisione) con la maglia gialloblù. Ed è proprio lui, il portiere e storico capitano del club, a raccontarsi ai microfoni di TuttoLegaPro.com.

Quasi un mese è trascorso dal termine della regular season. A mente fredda, che bilancio tracci dell'annata del Santarcangelo?

"E' stata una stagione fantastica, in linea con le aspettative di salvezza: la penalizzazione mai tolta, perchè ricordo che non ci è stata neppure data la possibilità di fare ricorso per il terzo grado, ci ha fatto faticare di più, eravamo coscienti di questo, ma siamo stati bravi a non farla pesare e a rimanere sempre fuori dalla zona play out. Avremmo chiaramente lottato anche negli spareggi salvezza, ma è stato meglio chiudere prima la pratica perchè, come si è visto, son stati davvero un terno al lotto".

Parlavi appunto della penalizzazione. Anche se poi l'avete assimilata guardando oltre, quanto ha pesato a livello mentale convivere con questo senso di ingiustizia, aumentato magari dal fatto che ad altre squadre i punti sono stati restituiti?

"La rabbia è stata soprattutto dovuta al mancato ricorso per il terzo grado, non ci hanno proprio permesso di farlo e ci hanno quindi trattato diversamente da altri, ma tutta la situazione alla fine ci ha compattato di più e sul campo abbiamo ottenuto 45 punti. Che non solo ci avrebbero regalato una salvezza tranquilla, ma ci avrebbero anche permesso di disputare la prossima Tim Cup, una vetrina importante per una piazza che nel corso degli anni ha dimostrato di poter tranquillamente stare in Lega Pro".

A proposito di anni, siamo arrivati alla tua undicesima stagione con la maglia gialloblù: sei ormai una delle rare bandiere del calcio...

"Io sono per altro originario di Santarcangelo, e ogni anno che passa ho sempre delle motivazioni in più per indossare quella maglia, gioco per la gente che conosco".



Avrai però avuto, nel corso delle stagioni, altre offerte, e ora il tuo nome è stato accostato al Teramo, dove è da poco approdato Zauli. Se ci fosse l'opportunità di fare un salto di categoria valuteresti l'ipotesi o dopo undici anni in un club avresti altre priorità?

"Come ogni anno, io cerco sempre di migliorarmi e di vedere quali possibilità ho per farlo, sarebbe molto importante per la mia carriera crescere ulteriormente. Però per il mio prossimo futuro devo ancora parlare con il Santarcangelo, poi valutare con il club il da farsi".

Facendo un passo indietro, dicevi giustamente che la società merita la Lega Pro. Quale pensi sia la forza di un club magari più piccolo rispetto ad altri che ogni anno ha però tutto in regola?

"Sicuramente ogni anno la società riesce ad allestire una squadra che prima di tutto è un gruppo di grandi persone, non è una frase fatta ma davvero è l'unione il nostro punto di forza: non ci saranno campioni, per motivi economici, ma comunque tanti ragazzi che hanno voglia di crescere e danno tutto per la maglia, aiutati poi da noi più esperti. La programmazione è sempre ad hoc, e noi ci impegniamo da subito, i punti da conquistare sono subito in palio alla prima giornata. Poi anche la linea che la società ha creato con club di Serie A e B è sicuramente importante: dimostra che il Santarcangelo ha credibilità".

Un'ultima domanda: chi andrà in Serie B tra Pisa e Foggia?

"Sono al mare adesso..." (ridiamo, ndr)