ESCLUSIVA TLP - Valentina Sanna: "Dalla retrocessione con la Torres allo scudetto con la Dinamo. Ma il calcio resta sempre nel cuore..."
Dalla retrocessione in Serie D allo scudetto. La parabola di Valentina Sanna, in un anno, è schizzata verso l'alto. La dinamica addetta stampa della Dinamo Sassari ha appena conquistato il titolo iridato nel massimo campionato italiano di basket, esattamente un anno dopo la retrocessione subìta da responsabile comunicazione alla Torres. TuttoLegaPro.com, che all'epoca l'aveva intervistata per la rubrica sulle donne nel calcio (LEGGI QUI), ha voluto nuovamente reincontrarla.
Dal calcio al basket, come è avvenuto questo passaggio?
"Con la Torres non avevo trovato l'accordo per il rinnovo. Mi ha chiamato il presidente della Dinamo: una telefonata inaspettata ma che mi ha regalato un sogno. Io, a differenza degli altri membri del club non ho conquistato il triplete, dal momento che sono approdata alla Dinamo il giorno dopo la vittoria della Supercoppa. Poco male, dal momento che nella mia bacheca vi sono comunque uno scudetto e una Coppa Italia (ride NdR). In realtà un triplete l'ho conquistato pure io, se inseriamo la promozione in A1 della Dinamo Lab, la nostra squadra di basket in carrozzina. Ci tengo, con molto orgoglio, a precisare che siamo l'unica realtà affiliata alla FIP e alla FIPIC e che ogni anno le due squadre si incontrano, in un match a sfondo benefico dove tutti giocano in carrozzina".
Ti manca il calcio?
"Per come si è conclusa la mia esperienza, non rimpiango nulla. E' stata comunque un'avventura che mi ha formato, permettendomi di fare uno step in avanti in tempi insperati: gli esoneri, i giocatori che vanno e vengono, le difficoltà dentro e fuori dal campo valgono più di qualsiasi laurea o master.
Purtroppo la negatività dell'esperienza è stata tutta al termine della stagione, poiché è venuta meno la parola della società. Mi è dispiaciuta molto come cosa, ma sono contenta che quest'anno, dal punto di vista sociale, abbiano ripercorso l'iter inaugurato da me un paio di stagioni fa.
A livello sportivo ho un solo rammarico: quello di essere andata via da retrocessa e di non esser stata presente al momento del ripescaggio. Però ho bellissimi ricordi sul campo, visto che riuscimmo a raggiungere i play-out dopo un girone d'andata fallimentare grazie a un ritorno fantasmagorico".
Quest'anno, quindi, non sei andata allo stadio?
"Come no! In diverse occasioni sono andata a sostenere la Torres. L'amore per i colori rossoblù sarà eterno. Il mio più grande dispiacere è che le due realtà, basket e calcio, sono due mondi completamente differenti per natura, cultura e utenza. Peccato ci sia poco dialogo tra le parti perché si tratta dei due pilastri sportivi di Sassari anche se in questo momento la Dinamo colleziona più presenze sugli spalti, visti i recenti successi".
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