Focus TC

Serie C, 1^ giornata: la Top 11 del Girone C

Serie C, 1^ giornata: la Top 11 del Girone CTMW/TuttoC.com
Manconi, foto archivio
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com

Prima giornata del girone C di Serie C andata agli archivi, tra conferme (poche), sorprese (molte) e colpi di scena (moltissimi). Lente d’ingrandimento senza se e senza ma, su due big come Salernitana e Catania cadute entrambe per due a uno tra le mura amiche, rispettivamente contro il Sorrento e l’Inter U23. Il Bari, invece, nonostante lo scetticismo della piazza parte forte, e strapazza per tre a zero tra le mura amiche la Cavese. Potenza show che batte per quattro a uno il Casarano, mentre sorridono brindando ai tre punti le tre pugliesi Altamura, Foggia e Audace Cerignola. Bene anche il Picerno che vince contro il Savoia; pareggi scoppiettanti invece tra Giugliano e Scafatese, e Casertana e Barletta entrambe terminate tre a tre.

E

Ecco a Voi la TOP 11 della prima giornata del girone C di Serie C.


Modulo prescelto un 4-3-3 super offensivo, come sempre.

Cerofolini (Bari): un paio di interventi da fuori categoria, e primo clean sheet stagionale. La Cavese perde tre a zero al “San Nicola” ma il merito principale è del portiere scuola Fiorentina. Prestazione maiuscola, e il Benevento che adesso bussa alla porta per riportarlo in cadetteria. Come andrà a finire?

Loiacono (Potenza): prestazione da cuore e grinta per uno dei veterani del girone. In formato muro risulta essere invalicabile; il popolo rossoblu può dormire sogni tranquilli.

Maye (Inter U23): non sbaglia praticamente nulla. Preciso, pulito e puntuale. Il suo stacco di testa è imperioso in occasione del gol. Si regala una prestazione a dir poco perfetta, a poche ore dal passaggio in prestito al Monza in massima serie.

Mantovani (Bari): forse non è un caso che il primo gol del Bari in C porti la firma di colui che indossa la fascia al braccio. Un sinistro da attaccante consumato che non lascia scampo a Boffelli e spiana alla non-facile vittoria biancorossa contro la Cavese. E inizia nel segno del capitano.

Crecco (Sorrento): moto perpetuo sull’out mancino, mette in difficoltà un Villa riadattato clamorosamente a ruolo di esterno destro nel 3-4-2-1 granata. Più volte era stato vicino all’approdo a Salerno quando era di proprietà della Lazio, e Lotito aveva entrambi i club. Quasi uno scherzo del destino per il popolo salernitano.



Logoluso (Casarano): a prescindere dalla rete messa a segno nella disfatta di Potenza, il centrocampista nativo di Cerignola è il migliore dei suoi. Quantità, senso della posizione, ma soprattutto quello spirito di abnegazione che è mancato al resto della squadra. 


Haoudi (Foggia): playmaker di un Foggia che piace e che sbanca Crotone alla prima. Auteri gli cuce addosso un ruolo di impostazione e qualità, e l’ex Frosinone ci riesce alla grande supportato anche da un ottimo recupera palloni come Gallo. I satanelli possono fare bene in questa annata.

D’Auria (Potenza): era il gioiellino dei lucani 25-26, sarà il gioiello dei lucani 26-27. A prescindere dal doppio assist messo a referto, gioca con una qualità sorprendente. La speranza dei leoni? Trattenerlo in questa rosa durante questi ultimi giorni di calciomercato. Anche perchè qualche sirena dalla Serie B c’è sempre.

Abreu (Picerno): doppietta all’esordio e la sensazione generale che possa essere la stagione della definitiva consacrazione. L’ex Cassino è rimasto in Basilicata per guidare i rossoblu ad una nuova salvezza; e se il buongiorno si vede dal mattino.

Yeboah (Savoia): boom-boom Philip, così lo hanno già soprannominato a Torre Annunziata. Due gol in campionato con la maglia dei bianchi e la quasi certezza che la piazza oplontina possa solo che far bene all’ex Monopoli. Senso di responsabilità e un ruolo centrale nel progetto.

Manconi (Casertana): il colpo ad effetto della campagna estiva dei falchi ha dato già gli effetti sperati. Doppietta contro il Barletta, ma soprattutto quella sua presenza in avanti mobile e sempre reattiva che manda in tilt le difese di terza serie. Una punta moderna (in foto) che vuole lanciare i rossoblu verso le zone nobili.

All. Vecchi (Inter U23): la rosa a sua disposizione è cambiata drasticamente (così come il girone di appartenenza) rispetto alla scorsa stagione, ma poco importa. I giovani nerazzurri sbancano il “Massimino” di Catania con una prova solida. Partenza razzo nel primo tempo, e un secondo tempo di gestione; vittoria da grande squadra.