ESCLUSIVA TLP - Vibonese, pres. Caffo: "Più oneri che onori, ma il calcio è da sempre la mia passione. Il campionato? Ho fiducia nei miei..."
Primo anno in Lega Pro unica per la Vibonese, ripescata nell'estate da poco trascorsa e ora tra le protagoniste del Girone C di Lega Pro, che scenderà in campo domani per la 12^ giornata del campionato: la truppa calabrese se la vedrà con la Fidelis Andria in terra pugliese. A fare il punto della situazione ai microfoni di TuttoLegaPro.com, con una panoramica a 360 gradi della sua visione del calcio, in casa rossoblù è il presidente Giuseppe Caffo.
Tanti gli anni che Lei ha trascorso nel calcio, partendo dalle categorie più basse sino ad arrivare ai campionati professionistici: a oggi che bilancio tratta della sua personale esperienza in questo mondo?
“Io sono partito dai dilettanti tanti anni fa, e ho visto tutto il sistema calcio cambiare. Però questo sport è sempre stata una mia passione, ho iniziato da giovane come calciatore ma senza successo, e siccome fare l’arbitro non mi piaceva, ho iniziato la carriera da dirigente, che mi ha poi portato a diventare anche presidente. Della Vibonese ero infatti prima un collaboratore, poi mi hanno lasciato il club con tutti gli oneri e gli onori che questo comporta”.
Più onori o più onori?
“Probabilmente oneri! (ride, ndr). C’è da spendere molto, anche se alle volte si spende di più in Serie D, anche se poi l’importante è allestire una buona squadra. Io sono molto oculato nelle spese, però voglio che le cose siano fatte bene. E spero che questa stagione, la mia prima in Lega Pro Unica, sia così”.
La classifica è al momento però deficitaria, solo 9 i punti raccolti…
“Il nostro girone dicono sia quasi una B2, probabilmente lo è, ma io sono molto fiducioso. Affrontiamo squadre che hanno un passato blasonato e una certa ottica del sistema calcio, in molte hanno giocato tra A e B per lungo tempo, anche a esempio la Reggina, nonostante poi sia stata ripescata, esattamente come noi”.
Reggina che per altro avete battuto nel derby proprio la settimana scorsa.
“E’ sicuramente una vittoria di prestigio, è vero, però ci sono state altre buone prestazioni, come a esempio contro il Foggia o la Juve Stabia. Anche se magari non abbiamo raccolto punti, non è mai mancato il gioco”.
C’è quindi la sensazione di aver raccolto meno di quanto meritato?
“Probabilmente paghiamo lo scotto di essere entrati nel campionato più tardi rispetto ad altre squadre a causa del ripescaggio, con una rosa costruita man mano che ancora adesso è un cantiere aperto: se ci sono buone occasioni, come quella che ci è capitata con Favasuli poco tempo fa, ne approfittiamo già adesso, altrimenti c’è la finestra di mercato di gennaio, dove sono disposto a fare dei sacrifici, se sono necessari, in base alle indicazioni del mister. Ma comunque sto vedendo una rosa che cresce, ho molta fiducia nei ragazzi: c’è ancora un girone di ritorno da disputare”.
Accennava al mister: è mai stato in discussione?
“No. Quando si rimediano 5 k.o. consecutivi è normale che tutti vogliono la testa del mister, ma nella mia personale esperienza, le uniche due volte nelle quali ho esonerato un allenatore, sono retrocesso. Preferisco quindi dar fiducia a chi scelgo a inizio stagione, perché ho la convinzione che il lavoro alla lunga paga sempre”.
Un’ultima generale considerazione, da fare quando il girone di andata ha ormai oltrepassato la sua metà: sono già state delineate, per così dire, delle linee guida o il cammino di ritorno potrà sconvolgere quanto finora visto?
“Quelle che al momento sono le prime quattro in classifica del nostro raggruppamento (Juve Stabia, Foggia, Lecce e Matera, ndr) se la giocheranno tra loro fino alla fine per la promozione diretta in Serie B: potrebbe inserirsi anche il Catania, ma il gap dovuto alla penalizzazione non aiuta i siciliani. Per le altre credo ci siano poche speranze per acciuffare il primo posto, potranno però puntare ai play off. Perché c’è da capire che non bastano due vittorie di fila per conquistare il mondo. Comunque è più difficile dire chi retrocederà, ci sono molte incognite nella parte bassa della classifica, e sicuramente anche qualche ulteriore penalizzazione che potrebbe arrivare ad alcune squadre cambierà le carte in tavola, e qualcuno comincerà quindi a subire. Delle penalizzazioni, anche per squadre come noi che, spero, siamo sempre regolari, possono far la differenza”.
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