Feralpisalò, Scienza a TLP: "Adesso ho due famiglie e in squadra due grandi talenti. Reggiana? Penso al mio gol con l'Inter"

Feralpisalò, Scienza a TLP: "Adesso ho due famiglie e in squadra due grandi talenti. Reggiana? Penso al mio gol con l'Inter"TMW/TuttoC.com
Giuseppe Scienza, Feralpi Salò
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 19 dicembre 2013, 19:00Interviste TC
di Francesco Ferrari

Invincibili, o quasi. In undici partite la Feralpisalò ha perso solo una volta ed ha strappato punti a tutte le grandi squadre di questo campionato. Una team tra i più giovani della categoria che gioca con l'intelligenza dei veterani. Il tutto in un ambiente familiare e perfetto per i giovani. TuttoLegaPro.com ha intervistato il mister dei gardesani, Giuseppe Scienza, ex giocatore di Reggiana, Torino e Cesena.

Dopo esser stato prosciolto dalla Corte di Giustizia (Leggi QUI), innanzitutto bentornato in panchina...

"Eh si finalmente. Diciamo che è stata un'esperienza formativa ma l'avrei evitata molto volentieri. E' stato un brutto periodo per me, però sono questi i momenti in cui viene fuori il lato meraviglioso delle persone. Posso spendere due parole?".

Prego.

"In quei giorni molto difficili ho avuto non una ma ben due famiglie a supportarmi: oltre ai miei cari, tutto l'ambiente della Feralpi mi ha dato una grandissima mano ad uscire da questo periodo. Mi hanno lasciato lavorare in pace credendo in me e senza mai mettermi in discussione. Appena ho saputo che sarei potuto rientrare in panchina, il mio primo pensiero e ringraziamento è andato a loro che han creduto in me. Gli sarò riconoscente per sempre".

Questa Feralpi è a ridosso dei playoff, se l'aspettava?

"Qui a Salò c'è un ambiente veramente fantastico. Siamo, lo dico con orgoglio, tra le formazioni con la più bassa età media di tutti i campionati professionistici in Italia ed ogni domenica andiamo in campo cercando di fare la partita. Domenica a Savona con le unghie e con i denti siamo riusciti ad ottenere un pareggio che fa veramente morale. Il nostro unico obiettivo è andare in campo cercando di dare il massimo sempre".

Marsura e Miracoli sono due grandi talenti, quanto sono cresciuti negli ultimi mesi?

"Sono veramente bravi. Marsura è un '94 e l'anno scorso giocava in Primavera: un ragazzo molto talentuoso che crece a vista d'occhio. Miracoli l'anno scorso aveva segnato tre gol in tutto il campionato e per la società lasciarlo a piedi sarebbe stato facile. Invece abbiamo deciso di puntare ancora su di lui, dandogli la possibilità di migliorare. Ora ha una prospettiva di 14-15 reti in questa stagione. Tutto merito della dirigenza che è stata lungimirante".

Mister, ne parla in modo veramente entusiasta di questo ambiente...

"Si e mi fa molto piacere che si noti. Questa società fa un lavoro veramente fantastico sui giovani. Ho dei ragazzi umili, che lavorano duramente e si impegnano moltissimo negli allenamenti. Poi, a costo di essere monotono, non posso che ripetere quanto ottimo sia il lavoro della dirigenza nel rendere questo un ambiente familiare e perfetto per giocare".

Domenica il suo passato busserà alla porta: al 'Turina' arriva la Reggiana, emozionato?

"Dovrei essermi abituato ormai ad affrontare la Reggiana, ma non ce la faccio. Per me Reggio ed il granata sono un qualcosa di speciale: gli anni che ho trascorso, la promozione e la salvezza in A, sono tutti momenti che non dimenticherò mai. Sento che la gente parla ancora di quel gol che segnai contro l'Inter (vittoria della Reggiana 1-0, ndr) e questo non può che farmi un gran piacere. Sarò sempre grato alla città di Reggio Emilia. Tornando al presente, loro sono molto bravi in attacco: dovremo stare molto attenti. Ma anche negli altri settori del campo hanno giocatori molto validi che hanno esperienze in categorie superiori. Secondo me domenica sarà un bel match: entrambe le squadre vorranno giocare a calcio e cercare di fare la partita".

Ci può indicare una squadra ed un giocatore che l'hanno impressionata particolarmente?

"Le squadre di testa sono molto forti: la Virtus Entella e la Pro Vercelli hanno un ottimo organico ed un gran bel gioco. Mi piacciono il Como, l'AlbinoLeffe e spenderei una parola anche per la Cremonese, che secondo me non è del tutto fuori dai giochi come si crede. Per quello che si è visto finora mi sento di dire che l'Entella è quella che mi ha impressionato di più e merita di stare in vetta. Per quanto riguarda il calciatore direi Stefano Torregrossa, del Lumezzane. Mi è piaciuto molto il modo in cui gioca e quando lo abbiamo affrontato qui a Salò ha fatto vedere grandi cose. Ha segnato nove gol in campionato ed a ventun anni non è da tutti".