Intervista TC

Fiorenzuola, Tabbiani: "Questa sarebbe la salvezza più bella e sofferta"

03.04.2024 12:00 di Raffaella Bon   vedi letture
Luca Tabbiani
TMW/TuttoC.com
Luca Tabbiani

Un andamento altalenante ha costretto il Fiorenzuola ancora in zona playout, più precisamente al terzultimo posto, a cinque lunghezze dalla zona tranquilla, quando mancano solo quattro partite alla fine del campionato. Ai microfoni di TuttoC.com è intervenuto mister Luca Tabbiani che ha commentato l'annata complicata dei rossoneri: "Dipende da che parte lo si guarda: il nostro è un lavoro in cui tutti gli anni sono complicati. Ci sono obiettivi da raggiungere e le difficoltà fanno parte del ruolo che ho deciso di svolgere".

C'è da dire comunque che con il suo arrivo, mister, le cose hanno iniziato a girare un po' meglio.
"Sicuramente nel girone di ritorno abbiamo fatto un buon percorso, creandoci un'opportunità. Dobbiamo arrivare al risultato finale perché poi conta quello. Non si cancella sicuramente ciò che abbiamo fatto finora, ma bisogna raggiungere il traguardo, ciò per cui stiamo lavorando da inizio gennaio".

A questo punto ogni partita è una finale.
"Si tratta di quattro partite importanti. Probabilmente avremo anche i playout se non dovessimo riuscire a salvarci direttamente. Quando abbiamo iniziato il percorso ci siamo detti coi ragazzi che quando giri a 14 punti diventa complicato pensare di poter avere battute d'arresto. Tutte diventano importanti, perché si ha poco margine di errore. Tutte sono quindi determinanti".

La salvezza avrebbe il valore di uno scudetto.
"Ogni realtà parte con un obiettivo all'inizio della stagione e quello del Fiorenzuola è la salvezza. Sicuramente per come si è messo il girone di andata vale quanto uno scudetto. Nei tre anni passati qui sarebbe quella più bella, perché più sofferta. Giocare sempre con l'obbligo di non sbagliare non è facile ma è una bella esperienza per me e per i ragazzi".

Cosa c'è ancora che non le piace e che pensa possa servire per una completa maturazione?
"Ad oggi ho poco da recriminare. In questo momento abbiamo tantissimi infortuni, con giocatori che non stanno bene. Spero di recuperare tutti in fretta. Se analizzo il percorso di queste 15 partite non posso che essere contento di quanto fatto. Quello che mi auguro è di poter recuperare tutti in breve tempo e che si risolvano gli acciacchi dei giocatori che stiamo spremendo. Questo ci manca. Non abbiamo a breve dei rientri, ma dalla prossima sì".

Il legame forte con la realtà Fiorenzuola l'ha convinta ad accettare questa impresa?
"Penso che nel calcio i valori umani contano parecchio come nella vita. Dal presidente e dal Fiorenzuola in generale ho ricevuto tanto e sapevo che se fossi tornato avrei trovato persone con le quali ero rimasto in buoni rapporti anche nel periodo in cui sono stato via. C'è un direttore sportivo con cui avevo già lavorato e tanti giocatori che già conoscevo. Sapevo che persone andavo a ritrovare. Tutte queste cose mi hanno fatto pensare di tornare molto volentieri e di rimettermi in gioco".

Tornando al passato: rifarebbe tutte le scelte, compreso quella di accettare il Catania?
"Penso che le scelte facciano parte del percorso di una persona. Una volta che le cose sono finite non trovo giusto parlarne, sono opportunità, sono contento di aver avuto l'opportunità di lavorare in una piazza così esigente e con una società seria, composta da persone che sono sicuro riusciranno a far tornare il Catania nei palcoscenici che merita. Sicuramente ho imparato tanto: è un posto diverso, molto più esigente e con maggiori pressioni. Ho imparato a gestire determinate cose, anche se il tempo non è stato molto. Ma in realtà di quel tipo, quando le cose non vanno bene, capitano sempre queste decisioni e vanno accettate. E soprattutto ti devi tenere gli insegnamenti: alcuni errori che potresti aver commesso, cercherai di non ripeterli più nelle prossime esperienze".

Il Catania non sta comunque trovando pace in campionato, mentre ha conquistato la sua prima Coppa Italia Serie C.
"Sono molto orientato su ciò che dobbiamo fare a Fiorenzuola per raggiungere la salvezza. Sicuramente a Catania le cose in campionato non sono andate per ora nel verso giusto, ma c'è ancora l'opportunità di fare qualcosa di buono nei playoff. Ma a Catania possono stare tranquilli per il futuro perché la società è solida economicamente ed è composta da persone con dei valori che cercheranno di fare grandi cose. Ora io devo ragionare su quanto deve fare di buono il Fiorenzuola da qui a fine campionato. Sono comunque contento della conquista del trofeo di categoria e spero possa portare il giusto entusiasmo in vista dei playoff. Sono felice per i ragazzi, per la società e per l'ambiente".