Intervista TC

Grigorio: "Ai playoff mi ha impressionato il Potenza. Chi va in B? Nessuna superiore all'altra"

Grigorio: "Ai playoff mi ha impressionato il Potenza. Chi va in B? Nessuna superiore all'altra"TMW/TuttoC.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Ieri alle 21:45Interviste TC
di Sebastian Donzella
fonte intervista a cura di Raffaella Bon

Francesca Grigorio, una delle pochissime agenti FIFA donna, ai microfoni di TuttoC.com ha analizzato le ultime sfide playoff di Lega Pro.

Favorita per l'ultima promozione in B?
"I playoff di Serie C, anche quest’anno, stanno confermando quanto questa categoria sia difficile da leggere fino in fondo. Non vedo una squadra nettamente superiore alle altre e questo rende il percorso ancora più interessante. In queste partite spesso non basta la qualità tecnica: servono personalità, equilibrio mentale e capacità di gestire la pressione".

Pianese grande sorpresa di questi playoff.
"La Pianese è una delle realtà che mi stanno colpendo di più. Sta giocando con coraggio, senza il peso delle grandi aspettative, ma soprattutto con grande organizzazione. Fermare il Lecco significa aver dimostrato maturità e attenzione tattica. Quando una squadra arriva a questo punto con entusiasmo e identità chiara, può diventare molto pericolosa".

Quale gara d'andata è stata più sorprendente?
"Il risultato che mi ha sorpreso maggiormente è stato il 3-0 del Potenza sul campo del Campobasso. Mi aspettavo una gara molto più equilibrata. Invece il Potenza ha dato subito la sensazione di essere dentro la partita mentalmente e fisicamente, mentre il Campobasso non è mai riuscito davvero a reagire.
Credo che la differenza l’abbia fatta soprattutto il Potenza. Ha interpretato la partita con intensità, lucidità e grande concretezza. È chiaro che il Campobasso abbia commesso qualche errore, ma spesso questi errori nascono anche dalla pressione che l’avversario riesce a creare. Il Potenza ha trasmesso sicurezza dal primo minuto.
Un 3-0 è un vantaggio importantissimo, però nei playoff di Serie C non si può parlare di qualificazione chiusa troppo presto. Sono partite molto emotive, dove un episodio può cambiare completamente l’inerzia. Il Potenza oggi è chiaramente avanti, ma dovrà affrontare il ritorno con la stessa attenzione mostrata all’andata".

Quanto può pesare la doppietta di Karlsson nello 0-2 del Renate sul campo del Casarano?
"Tantissimo, non solo per il risultato ma anche per come è arrivata. Segnare due volte fuori casa in una partita playoff significa spostare pressione, fiducia ed equilibrio della sfida. Il Renate adesso ha il controllo della situazione, ma soprattutto ha dimostrato grande maturità nella gestione della gara".

Nel 2-2 tra Cittadella e Ravenna, la rimonta finale degli ospiti può cambiare l’inerzia della qualificazione?
"Assolutamente sì. Il Ravenna, sotto di due gol, ha avuto la forza di restare dentro la partita e questo dal punto di vista mentale può incidere molto sul ritorno. Il Cittadella aveva dato l’impressione di avere la gara in mano, ma il finale ha riaperto completamente il discorso qualificazione".

La Salernitana ha vinto 3-2 il derby con la Casertana: è stata la prova di maturità definitiva della squadra?
"Vincere un derby playoff come quello contro la Casertana non è mai semplice, soprattutto in un ambiente così carico di tensione. La Salernitana ha mostrato qualità offensiva ma anche capacità di soffrire nei momenti complicati della partita. Più che una prova definitiva, la definirei una conferma della solidità e della personalità della squadra.

Quale squadra ha mandato il segnale più forte alle rivali?
Tra Potenza, Renate e Salernitana, la squadra che mi ha impressionato di più è stata il Potenza. Non soltanto per il risultato, ma per l’atteggiamento mostrato in trasferta. Ha giocato con sicurezza, equilibrio e grande consapevolezza dei propri mezzi. Nei playoff questi dettagli fanno spesso la differenza più della qualità individuale. Da tifosa del Catania, naturalmente mi auguro che possa raggiungere il traguardo sperato. È una piazza che vive di calcio, con una tifoseria straordinaria e una storia importante. Nei playoff serviranno lucidità, continuità e capacità di reggere la pressione, ma il Catania ha tutte le caratteristiche per giocarsi le proprie possibilità fino in fondo.