INTERVISTA TC - AlbinoLeffe, Giorgione: "Il nostro presidente visionario"

06.01.2022 07:30 di Stefano Scarpetti   vedi letture
Carmine Giorgione
TMW/TuttoC.com
Carmine Giorgione
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Carmine Giorgione centrocampista campano classe 91' alla sua sesta stagione nelle fila dell'AlbinoLeffe. Capitano e uomo guida della formazione seriana è intervenuto ai microfoni di Tuttoc.com, parlando di questo momento caratterizzato dal preoccupante innalzamento dei contagi da Coronavirus che ha indotto la Lega Pro ha rinviare la 2^ giornata di ritorno prevista per il prossimo weekend:

Il covid torna ad essere purtroppo protagonista dei campi di calcio, come vivete questa situazione?

"Sicuramente i tamponi creano apprensione, ogni volta che ci sono i positivi è innegabile che ci sia tensione e un pizzico di timore. Noi ne abbiamo avuti sette quindi conosciamo benissimo come ci si possa sentire in questo momento. Dall'altra parte siamo fortunati ad essere controllati, la salute è un valore prioritario. Ritengo giusto non aver giocato la seconda giornata, molte squadre hanno calciatori positivi altre ne hanno meno. Si rischia di creare disparità fra i vari club falsando in un certo modo le partite".

Vi allenate ma il campo rischia di essere un aspetto secondario in questo momento?

"Decisamente, abbiamo la fortuna di avere una società molto attenta. Siamo un gruppo di ragazzi attenti e responsabili, tutti vaccinati, fra poco faremo anche la terza dose. Abbiamo passato giorni in cui facevamo allemanenti in piccoli gruppi, in alcune circostanze quasi individuali. Onestamente non è facile ma la situazione impone questo tipo di decisioni".

Passiamo al calcio giocato, la vittoria manca da diverso tempo: le difficoltà maggiori sono guardando il ruolino delle gare interne. Quali sono i motivi di questa mancanza di risultati soprattutto in casa?

"Ad inizio campionato sapevamo quanto fosse difficile ripetere il fantastico percorso dello scorso anno. Tuttavia siamo partiti molto bene raggranellando 4-5 risultati utili consecutivi, facendo leva su concetti precisi applicati al meglio in campo. Poi le cose si sono complicate con l'arrivo di molti infortuni, causati anche dalle condizioni del terreno di Gorgonzola. Siano andati incontro ad una vera e propria emergenza, devo ringraziare i ragazzi del settore giovanile, alcuni dei quali si sono fatti trovare pronti. Adesso stiamo recuperando quasi tutti, quindi alla ripresa del torneo le cose potrebbero andare meglio".

Siete passati alla storia come il primo club di Lega Pro a disputare una gara in uno stadio di proprietà. Quali sensazioni ed emozioni avete provato?

"E' stato bellissimo, per me che ne ho vissute tante essendo arrivato dopo le macerie della retrocessione è stata una grande emozione. Il nostro presidente è stato un visionario nel costruire uno stadio all'interno di un centro sportivo in tempi di covid. Si punta moltissimo al settore giovanile, questo progetto può avvicinare ancora maggiormente i ragazzi delle giovanili alla prima squadra. Io ho fatto quasi 200 presenze sono in scadenza, sono davvero molto felice di aver visto crescere la società mattone per volta fino ad arrivare a qualcosa di storico di cui ne parla tutta Italia".

Parlando di scadenza mi ha fornito un assist per la successiva domanda: crede di rinnovare ancora?

"Ne stiamo parlando non c'è fretta per firmare, c'è da valutare se tra me e la società si troverà un accordo che spero di trovare. Però al momento attuale non sono in grado di dire come andranno effettivamente le cose, tutto può accadere".

Infine una domanda sul Messina, lei ha militato nel club giallorosso: adesso sta attraversando delle difficoltà, cosa ne pensa?

"Sono rimasto legato al club siciliano in virtù dell'esperienza passata in giallorosso. Sento ancora qualcuno, da fuori mi sento di dire che non è mai facile il salto dalla serie D, gli auguro di trovare maggiore serenità e centrare la salvezza".