INTERVISTA TC - Califano: "Il Campodarsego merita un applauso"

INTERVISTA TC - Califano: "Il Campodarsego merita un applauso"TMW/TuttoC.com
© foto di Valeria debbia
lunedì 17 agosto 2020, 12:00Interviste TC
di Raffaella Bon

Gianni Califano, nuovo uomo mercato del Varese, a caccia della promozione in Lega Pro, ai microfoni di TuttoC.com ha analizzato la situazione della terza serie.

Il Perugia è retrocesso a sorpresa in C.
“Spiace, è assurdo aver perso la categoria ai calci di rigore. Ci vogliono tanti anni, tanti sacrifici e tanti soldi per vincere la Lega Pro e poi con una lotteria dal dischetto saluti la B. È pazzesco ma è il regolamento. Quindi il verdetto va accettato. L’importante è non colpevolizzare i giocatori che hanno sbagliato perché anche i più grandi hanno fallito dagli undici metri. Non voglio giudicare perché non ero all’interno del club ma posso solo dire che quella del Perugia era una rosa che poteva competere per altro. Adesso mi auguro che possano tornare presto in cadetteria”. 

Come procede il progetto Varese?
“È composto da persone serie della zona che hanno scelto me, mister Sassarini e il consulente di mercato Scandola per riportare in alto il club. Con umiltà, professionalità e dedizione spero di ripagare la fiducia che mi è stata data”.

La serie C cambia: rose bloccate con 22 tesserati. 
“Ci saranno tanti giocatori a spasso, purtroppo. Diciamo che hanno trovato una via di mezzo perché prima volevano abbassare il numero degli over e poi hanno optato per questa scelta. Onestamente non l’ho capita: ci vorranno persone che tutelino di più i ragazzi. Ci saranno 200 giocatori a spasso, giusto che chi è stato scelto per tutelarli si faccia sentire”. 

Campodarsego, Robur Siena e Sicula Leonzio fuori dalla C.
“Va fatto un applauso al Campodarsego che si è reso subito conto che serviva una spesa maggiore di quanto in cassa per disputare la Lega Pro. Spiace per direttore, mister e giocatori che dopo aver vinto avrebbero voluto giocare tra i professionisti.   La situazione della Sicula è diversa: non è facile mettersi in mostra contro società vicine come Catania, Palermo e Trapani ma loro ci sono riusciti. Spiace per la piazza ma non è facile fare calcio lì. Sicuramente la presenza di altre realtà blasonate è stato pesante per loro.Il caso del Siena è ancora più diverso: pensiamo che due anni fa ha perso la finale per la B ed ora non è iscritta.  Io sono stato quattro anni a Prato, adesso in D. in una società che può fare le categorie superiori e ha sempre fatto il passo giusto. La famiglia Toccafondi fa calcio da quaranta anni con serietà e solidità. Questo perché fanno una cosa se si può fare e per me meritano di tornare in C. Noi tre anni fa siamo retrocessi col Siena: loro tutti over e noi nove under nell ultima partita. E quell’anno si è salvato l’Arezzo, con tanti over che aveva cambiato proprietà e aveva avuto problemi. Noi, senza mai un problema, abbiamo pagato con la retrocessione.  A livello generale è molto facile prendere tanti over e saltare dopo qualche anno. Io, invece, resto orgoglioso di aver giocato con tanti under arrivati in Serie A e B”.

Rivedremo il Varese tra i professionisti? 
“Nuova società, nuova struttura, 25 giocatori nuovi. Dobbiamo guardare al presente, lo step deve essere giornaliero. Vinceremo se i ragazzi si faranno amare dai tifosi”.