INTERVISTA TC - Caracciolo fa 200: “Dal club l’iniezione di fiducia che serviva”

INTERVISTA TC - Caracciolo fa 200: “Dal club l’iniezione di fiducia che serviva”TMW/TuttoC.com
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lunedì 4 febbraio 2019, 13:20Interviste TC
di Claudia Marrone

Un traguardo non per tutti quello delle 200 reti tra i professionisti, che matura solo quando la carriera si svolge in un certo modo: sostanzialmente quasi su picchi alti.
Ed ecco quindi che sabato la Serie C ha potuto festeggiare i 200 timbri dell'Airone. Si, lui, Andrea Caracciolo: la doppietta rifilata al Teramo gli ha consentito di raggiungere questa importante destinazione. 
Di questo, l'attaccante della Feralpisalò ne parla ai microfoni di TuttoC.com.

Un importante obiettivo centrato. Ti aspettavi arrivasse in Serie C, categoria finora a te sconosciuta?
“Onestamente prima di questa estate no, non mi aspettavo che le 200 reti arrivassero in Serie C, ma la chiamata della Feralpisalò è stata l'iniezione di fiducia giusta. Mi mancavano sette reti per toccare il traguardo raggiunto, ero certo di poterci arrivare”.



Hai forse faticato a calarti in una categoria molto diversa dalla B. Come è stato l'impatto con la C?
“Fisicamente stavo bene, ma mentalmente non è stato facile, dovevo superare anche il trauma estivo. Qui però ho trovato un ambiente e una società che mi hanno saputo aspettare, e il tutto è poi venuto da sé: li ringrazio molto”.

Dove può arrivare la Feralpi ora che i punti iniziano a pesare di più?
“Nel girone di andata siamo partiti alla grande, ma poi ci siamo ritrovati da essere a -1 dalla vetta a -10 dalla stessa. A dimostrazione che dobbiamo pensare, e soprattutto solo a noi stessi, con umiltà. Le somme poi si tirano intorno ad aprile”.

Campionato quindi sempre apertissimo?
“Credo di si. Capita che le squadre, nell'arco di una stagione, abbiano un momento di calo, noi lo abbiamo già avuto: dobbiamo continuare come abbiamo fatto nelle ultime gare ed essere quindi bravi a sfruttare anche eventuali cali altrui, anche se, come detto, la priorità è guardare a noi stessi”.