INTERVISTA TC Carraro: "Arezzo e Vicenza? Campionato falsato"

INTERVISTA TC Carraro: "Arezzo e Vicenza? Campionato falsato"TMW/TuttoC.com
© foto di Vincenzo Ranalli
lunedì 7 maggio 2018, 21:20Interviste TC
di Raffaella Bon

Federico Carraro, fantasista dell'Imolese ma con un lungo passato in Serie C, è tornato ai microfoni di TuttoC.com sulla sua esperienza di Modena a inizio stagione, commentando anche gli altri casi spinosi in terza serie.

Che ne pensi della situazione dei canarini?
"Posso dire che è stata ridicola e pesante perché di calcio si è parlato ben poco tranne che nel primo mese nel quale abbiamo giocato sperando che arrivasse qualche imprenditore. Poi non si è più parlato di calcio; tante persone hanno fatto promesse ma si sono rivelate solo chiacchiere. Nessuno aveva situazioni serie e quindi è stato molto imbarazzante per tutti noi giocatori. Andare al campo perdere le partite a tavolino è stato per noi pesantissimo".

La tua idea su Vicenza ed Arezzo, società fallite che fanno campagne acquisti importanti e finiscono la stagione?
"Secondo me una squadra che non paga e non rispetta il regolamento deve essere esclusa non può andare avanti a un altro club. Si falsa un campionato se fai anche acquisti a gennaio: l'esempio di Mantova era recente. Le squadre che retrocedono o rischiano  di retrocedere sono troppo penalizzate perché pagano anche tutto in maniera regolare e non è giusto che finiscano in D contro squadre che non hanno diritto di stare nel campionato. Direi una cosa molto ridicola".

La differenza tra Modena, Arezzo e Vicenza?
"Noi ci siamo mobilitati subito perché avevamo ottenuto la deroga a liberarci. Inoltre lo stadio non l'avevamo e a Modena non riuscivano a giocare: così dopo tre partite ci hanno escluso. Ad Arezzo e Vicenza i problemi sono sorti durante la stagione che poi hanno portato a termine per avere un contratto almeno l'anno dopo. Non potevano liberarsi".

Come si può intervenire per evitare altre situazioni del genere? 
"Penso che si debbano alzare le fideiussioni, servono certezze fin da subito. Ogni anno squadre falliscono o falsano il campionato, servono controlli più rigidi. I giocatori ci rimettono soldi dopo essersi spostati con le famiglie: così non si può andare avanti". 

Il tuo campionato? I tuoi obbiettivi per il futuro?
"Ad Imola non è stato raggiunto l'obiettivo: volevamo vincere ma siamo ai playoff come secondi. Abbiam fatto più di 70 punti, comunque è stato un buon campionato. A livello personale sono contento del mio percorso: voglio arrivare in C è spero di arrivare in B. Ad Imola progetto importante potrei anche rimanere e sperare nel ripescaggio".