INTERVISTA TC - Casertana, Violante: "Porte chiuse sconfitta per tutti"

22.11.2019 18:40 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
INTERVISTA TC - Casertana, Violante: "Porte chiuse sconfitta per tutti"

Da diecimila a zero. Catania e Casertana, domenica, non avranno alcun pubblico a seguire dal vivo la gara del "Massimino". Stadio vuoto, su disposizione degli organi di pubblica sicurezza, vista la mancanza di steward. TuttoC.com ha intervistato Salvatore Violante, responsabile dell'area tecnica dei falchetti.

Domenica a porte chiuse, in uno degli stadi più imponenti della C.
"Quando si gioca senza pubblico il calcio è sconfitto. Togliere la passione ai tifosi non è mai bello ma, ovviamente, ci saranno dei motivi molto seri se è stata presa questa scelta. Resta il fatto che giocare in un clima surreale, senza supporters da una parte e dall'altra, non è il massimo".

La mancanza delle migliaia di tifosi locali potrebbe essere un aiuto in più per la Casertana.
"Dipende. Noi quello che dobbiamo fare sappiamo come farlo, a prescindere dalla presenza di gente sugli spalti o meno. Inoltre i supporters avversari potevano essere uno stimolo per fare meglio. Non dimentichiamo, infine, che mancheranno anche i nostri di tifosi".

Tifosi o meno, sarà una sfida playoff.
"Stiamo vivendo un trend positivo ma l'obiettivo era, è e resterà il raggiungimento della salvezza, possibilmente giocando bene. Ai ragazzi dico sempre di avere testa, cuore e gambe, concetti che mister Ginestra è stato bravo a inculcare in loro.​​​​​​ Non ci illudiamo, però. Sappiamo benissimo che ci sono 6-7 squadre superiori a noi per completezza dell'organico e qualità dei calciatori. Parlo della capolista Reggina ma anche dello stesso Catania, tra le altre".

Prima di Natale giocherete con Ternana e Bari. 
"Sarà un finale avvincente, sappiamo quali sono le nostre armi per cercare di mettere in difficoltà tutti. Possiamo vincere e perdere con chiunque, dipende dall'interpretazione che diamo alla gara, dall'intensità che riusciamo ad esprimere e dai concetti, ben spiegati da mister Ginestra e dal suo staff, che riesci a mettere in campo".

Un anno fa 23 punti nell'intero girone d'andata. Oggi sono 21, con 4 gare al giro di boa e una squadra che costa molto meno...
"Quando sono stato chiamato dal presidente, la prerogativa che ci siamo dati era di rendere la Casertana sostenibile. E abbiamo avviato un progetto basato sui giovani di proprietà. Siamo tra le poche squadre che non hanno prestiti da A e B e sui quali crediamo veramente, come Origlia: una mia scommessa, sta venendo fuori solamente adesso perché si era dovuto operare per un'ernia. La soddisfazione più grande, però, è vedere giocatori come Zito, D'Angelo e Floro Flores che prima venivano fischiati e, adesso, escono tra gli applausi. Loro sono stati bravi a rimettersi in gioco, il mister è stato bravissimo a rivalutarli. Non erano scarsi, semplicemente non avevano reso al meglio delle loro possibilità. Quest'anno, invece, hanno trovato l'atmosfera giusta". 

Capitolo Rieti. E' un campionato falsato?
"Quando si verificano questi episodi poco piacevoli e poco educativi per il calcio, siamo sconfitti tutti. Mi preme però sottolineare come le nuove regole volute dai presidenti Ghirelli e Gravina abbiano evitato un massacro, come avveniva invece in passato. C'è ancora da fare tanto, perché in C c'è sempre qualche società che arranca. Però si è evitata una farsa come fu quella del Pro Piacenza, la strada tracciata è quella giusta".

Chiusura sul mercato.
"Col presidente abbiamo fatto una chiacchierata in settimana. Come sempre mi ha dato massima disponibilità, siamo vigili e abbiamo qualche idea. Ma metteremo dentro solo calciatori funzionali al progetto, in modo da anticipare il loro eventuale ingresso rispetto al prossimo giugno. Prendere tanto per prendere non ha senso. Non abbiamo bisogno di riempire caselle dal punto di vista quantitativo, ci interessa solo avere calciatori in prospettiva per l'anno prossimo. Il top player tanto ce l'abbiamo: è patron D'Agostino, Caserta deve tenerselo stretto".