INTERVISTA TC - Cornacchini: "Il calcio ormai è cambiato"
Giovanni Cornacchini è intervenuto ai microfoni di Tuttoc.com parlando della sua esperienza di questa stagione alla guida della Fermana - per lui è stato un ritorno ( in sostituzione di Mauro Antonioli). Il tecnico classe '65' di Fano non si è sottratto a fare valutazioni riguardo a tematiche di carattere generale riguardo la terza serie ai primi passi verso la stagione 2021-22:
Mister partiamo dalla stagione appena andata in archivio, è arrivata una salvezza non scontata soprattutto in considerazione della situazione in casa gialloblù al momento del suo arrivo
"E' stata molto positiva la stagione visto che siamo riusciti a risollevare la squadra portandola fuori dalle secche della bassa classifica attraverso un andamento regolare permettendoci di ottenere la salvezza con due giornate di anticipo. Sono contento, ho vissuto una bella esperienza in un ambiente con persone eccellenti. Sull'addio al termine del campionato nulla di particolare, si fanno valutazioni e le strade possono separarsi. Ho deciso di intraprendere qualcosa di diverso, adesso vediamo cosa mi riserverà il futuro".
Nelle marche si è discusso lungamente nelle scorse settimane della nascita dell'Ancona-Matelica, che idea si è fatto riguardo a questa operazione?
"Sicuramente ci ha guadagnato l'Ancona, i dorici infatti non si erano qualificati alla finale di Eccellenza umbra e così facendo possono far ritorno nel mondo dei professionisti. Ci sono rimasti male i tifosi del Matelica, autore fino a questo momento di un percorso eccellente. C'è da capirli, ma ormai il calcio è cambiato, non è la prima di operazioni di questo genere e forse non sarà l'ultima".
Prima del fallimento lei è stato alla guida dell'Ancona per alcune stagioni, un percorso per certi versi interrotto?
"Potevamo sicuramente far bene se ci fossero state certe condizioni, fino a quel momento Marinelli aveva dato una certa stabilità sotto il punto di vista economico permettendo di portare a termine buone stagioni. Se fossero rimaste tali garanzie avremmo potuto proseguire, purtroppo queste sono venute a mancare non a caso il club è andato incontro al fallimento. Solo questo mi aveva indotto a lasciare altrimenti sarei rimasto al timone dell'Ancona".
Fra le sue ex squadre c'è anche il Bari, riuscendo a portarlo nei professionisti. Quali sono i motivi che non hanno permesso finora ai pugliesi di rispettare le aspettative?
"Stiamo parlando di una realtà molto importante del calcio italiano, c'è una proprietà di livello e non mancano come accade spesso al sud le pressioni. Purtroppo non sempre si riesce ad ottenere i risultati prefissati. A mio avviso dalle prime operazioni di questo calciomercato stanno facendo le cose come si deve, hanno intrapreso la strada giusta".
La serie C si conferma una categoria importante dalla quale escono giocatori importanti. L'ultimo caso è quello di Pessina partito dalla terza serie e approdato in Nazionale. Sorpreso?
"Ha dimostrato di possedere doti fisiche oltre a grande intelligenza tattica. Quando emergi in questa categoria dove occorre avere gamba unito ad altre caratteristiche non hai difficoltà nelle altre due categorie. In serie C ci sono altri giocatori di livello in grado di poter far bene e di seguire le orme di Pessina, e degli altri che hanno fatto questo percorso".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati

