INTERVISTA TC - DG Carrarese: "Al primo posto ci crediamo ancora"

15.02.2019 19:40 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
© foto di Gianni Barbieri
INTERVISTA TC - DG Carrarese: "Al primo posto ci crediamo ancora"

Un Girone A ancora apertissimo, una lotta serrata al primo posto al quale la Carrarese, nonostante qualche scivolone di troppo ambisce ancora: del resto tutto può ancora succedere. Ma è chiaro che gli apuani sono chiamati a una veloce inversione di rotta.
Il punto della situazione, ai microfoni di TuttoC.com, lo fa il DG degli azzurri Gianluca Berti.

Qualche punto lasciato per strada. La Carrarese, visti anche i percorsi di Pro Vercelli ed Entella, ci crede sempre al primo posto?
"Assolutamente si, al primo posto noi ci crediamo ancora. E' vero, abbiamo perso qualche gara di troppo, l'ultima mercoledì contro il Piacenza, ma fino al 75' in campo c'era una sola squadra, ed eravamo noi. Commettiamo qualche errore di troppo che ci penalizza, lavoriamo per limarli, ma in campo abbiamo sempre dominato, sul piano del gioco e delle occasioni nessuno ci ha messo sotto".

Come arriva a domenica, alla trasferta di Olbia, la squadra?
"Arriviamo arrabbiati, dobbiamo essere una tigre ferita. E così dovrà essere da qui al termine della stagione, ogni domenica più arrabbiati".

Pochi ritocchi sul mercato, ma ben mirati: soddisfatti di quanto fatto o c'è qualche rimpianto?
"Abbiamo centrato tutti gli obiettivi che volevamo, siamo soddisfatti. Dispiace per i ragazzi che non hanno terminato con noi la stagione, ma giustamente chi aveva trovato meno spazio voleva giocare di più e per Coralli si era presentata un'occasione oggettivamente da non lasciarsi scappare".

Il Girone A torna alla normalità, Pro Piacenza in campo: giusto così o si prolunga solo un problema che può ripresentarsi più avanti?
"Dispiace parlare delle altre società, ma credo che si sia tirata davvero troppo la corda da inizio anno, già con la storia delle fideiussioni. Mi sembra di sognare a occhi aperti. Ma spero che tutte le società possano risolvere i propri problemi".