INTERVISTA TC - Dg Piacenza: "Lega Pro categoria in perdita totale"

31.07.2022 14:30 di Raffaella Bon   vedi letture
INTERVISTA TC - Dg Piacenza: "Lega Pro categoria in perdita totale"

Il Piacenza attende la composizione dei gironi per sapere se, in questa stagione, affronterà i derby con le altre formazioni emiliane e romagnole. Il direttore sportivo dei biancorossi, Marco Scianò, ha parlato dell'argomento e del mercato della sua squadra ai microfoni di TuttoC. "I gironi saranno decisi dal prossimo consiglio direttivo, noi accetteremo quello che verrà deciso perché questo è lo stile del Piacenza e dei suoi dirigenti. La logica è quella di far vivere partite importanti, come quelle con Cesena, Reggiana ma anche Fiorenzuola, Siena e Entella, che sono molto sentite per noi e darebbero grande lustro al Piacenza, agli avversari e a tutta la Lega Pro. Con l'uscita di piazze importanti, salite in Serie B, un derby come quello tra noi e la Reggiana, che porterebbe più di diecimila persone allo stadio, andrebbe preservato secondo la mia opinione".

Il problema degli stadi rimane al centro della discussione in Lega Pro ma non solo
"Abbiamo evidenziato come il tema dello stadio sia cruciale, a Piacenza come altrove. Questo è un problema di carattere comune, uscito alla ribalta in questi giorni. Le infrastrutture esistenti in Italia sono state concepite quaranta o cinquant'anni fa, quando gli stadi venivano concepiti in maniera differente. Oggi servono stadi che siano più allineati al momento storico, in termini di costi, efficienza e intrattenimento. Prima si facevano gli stadi con le piste di atletica, oggi questo è anacronistico. Gli impianti sono in gestione ai club ma sono patrimoni dei comuni stessi, perché al suo interno è possibile realizzare tanti altri eventi. Attualmente in Lega Pro, è impossibile pensare di costruire strutture di questo genere da parte delle società perché i costi sono insostenibili". 

Ogni anno la Lega Pro si ritrova a fronteggiare situazioni complesse legate alle iscrizioni
"Purtroppo la Lega Pro è un campionato complicato da portare avanti con questa formula, nonostante la volontà della Lega che sta facendo un lavoro encomiabile per rendere il campionato il più lineare possibile. Diciamolo a caratteri cubitali: la Lega Pro è una categoria in perdita totale. È impossibile e anacronistico pensare oggi di fare calcio e business sportivo in Serie C, bisogna studiare una nuova formula di fare calcio in questa categoria".

Che mercato ci dobbiamo attendere in Serie C?
"Il mercato è molto complicato perché è all'insegna della razionalizzazione massima degli esborsi. Si deve cercare di fare uscite senza scambi, eliminando i giocatori. Il trend, anche nelle grandi piazze, quest'anno è di avere diversi giocatori under in organico. Sia per abbassare il monte ingaggi sia per partecipare al famoso minutaggio e alla partecipazione dei contributi federali. Questo è un trend che ormai sta diventando parte di tutte le società di calcio, da nord a sud, anche e soprattutto nelle grandi piazze. Questo fa capire il momento che stiamo vivendo". 

A Piacenza come vi state muovendo?
"La nostra ricetta è molto semplice, consapevoli che siamo una società che vuole mantenere i conti in ordine e la reputazione alta. Il nostro è stato un mercato attento, abbiamo mantenuto lo zoccolo duro dei giocatori più importanti, che hanno il Piacenza tatuato sulla pelle. A questi abbiamo aggiunto un gruppo di giovani che possono consentirci di avere, da una parte, un patrimonio di giocatori di proprietà da costruire senza pressione, dall'altra di partecipare ai contributi federali. Abbiamo provato a mantenere il giusto equilibrio".