INTERVISTA TC - DG Turris: "Squadra mai demotivata. Puntiamo a migliorarci sempre"
"Se analizziamo le cinque sconfitte, causa anche squalifiche, infortuni e Covid, non sono state tutte meritate. Con il recupero di qualcuno, perché c'è ancora una situazione di emergenza, siamo riusciti a ritrovare il giusto equilibrio. La nostra è una squadra forte, organizzata, un buon gruppo, che si sta dimostrando all'altezza di questa categoria". Rosario Primicile, direttore generale della Turris, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com per parlare del momento dei biancorossi, tornati al successo dopo una finestra di risultati negativa contro Foggia e Fidelis Andria, senza contare il match di Campobasso sospeso per neve, con i biancorossi che si stavano imponendo per 1-2.
Nonostante il momento complicato, mister Caneo non è mai stato in discussione. C'è grande fiducia nel suo lavoro.
"Assolutamente, chi vive la Turris sa che come società siamo molto vicini a staff e squadra. Che non è mai apparsa demotivata. Anche osservando gli allenamenti i ragazzi erano amareggiati sì, ma consapevoli di mettersi in discussione per la settimana dopo. Il club ha grande fiducia nel mister e i recenti risultati dimostrano che non sbagliamo ad averla".
Una squadra compatta con un fiore all'occhiello: il tridente. A Giannone avete aggiunto Santaniello e Leonetti, possiamo definirle scommesse vinte?
"Racconto un aneddoto: al termine della scorsa stagione, durante i playoff nazionali, andai a vedere l'Avellino. Il presidente mi aveva chiesto chi fosse l'attaccante più forte e io risposi: Santaniello. Si mise a ridere e mi disse: allora l'anno prossimo me lo devi prendere. Il tono è scherzoso ma puntavamo seriamente a formare un attacco di categoria, sapendo di avere problematiche. E il presidente mi ha chiesto di formare un reparto offensivo che ci permettesse di soffrire meno. Leonetti più che una scommessa, è un ragazzo che conosco dai tempi di Vasto, in Serie D. Ha fatto un buon campionato a Matelica, aveva bisogno di confermarsi e sapevo che Torre del Greco fosse una piazza ideale per farlo esprimere al meglio".
Tutti giocatori, come altri, con contratti pluriennali. Una base sulla quale programmare anche la prossima stagione.
"La dimostrazione che la Turris ha costruito, sta costruendo e ha voglia di migliorarsi. Ragioniamo comunque step by step. Ancora questo campionato deve finire, poi ci siederemo a un tavolo per capire quali ambizioni e obiettivi del club. Società che ha una solidità economica e tecnica per cercare di fare sempre meglio. Io dico che chi lavora a Torre del Greco, che sia il direttore Primicile o qualcun altro, può solo migliorarla questa squadra".
Ma a gennaio per questi giocatori qualche offerta è arrivata?
"In realtà non c'è mai stato un vero dialogo con nessuno per i tre citati. Paradossalmente tutti gli attaccanti sono stati richiesti nel mercato invernale, da Sartore che è andato via, a Longo e Pavone. Abbiamo giocatori importanti, non solo davanti. Ne abbiamo tre o quattro che potrebbero fare la Serie B tranquillamente".
Un dato curioso, fin qui la Turris ha ottenuto appena tre pareggi, meno di tutti nei campionati professionistici italiani. Vi siete chiesti perché?
"Sì, ed è abbastanza semplice. Se guardiamo i punti conquistati in casa e fuori, c'è sostanzialmente equilibrio. Significa che la Turris ha una sua mentalità, un'impronta di gioco specifica, cerca di fare la partita indipendentemente dal risultato e dalla situazione ambientale. È una squadra propositiva e a volte è un difetto, perché quando non si può vincere bisogna cercare di non perdere, come ad esempio è accaduto a Monopoli".
L'anno scorso una bella salvezza da neopromossa, ma per la Turris quest'anno l'asticella si è alzata. Siete stabilmente in zona playoff.
"A inizio anno lo avevo detto: avremmo dovuto cercare di migliorare e dare continuità al lavoro intrapreso nello scorso torneo. Ci stiamo riuscendo. Di certo la squadra ha una qualità diversa. L'esperienza dell'anno scorso ci ha permesso di evitare di ripetere alcuni errori".
Domenica il derby con la Juve Stabia, una gara molto attesa con le Vespe nuovamente sotto la guida di Novellino.
"Indipendentemente dall'allenatore, giocare un derby è sempre difficile. Non ha bisogno di presentazioni, gli stimoli ci saranno da entrambi i lati. Sarà una partita maschia ma anche molto tecnica, sono due squadre di qualità. Speriamo di regalare ai nostri tifosi un'ulteriore gioia".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
