INTERVISTA TC - DG V. Francavilla: "Il nostro segreto è la forza del gruppo"

INTERVISTA TC - DG V. Francavilla: "Il nostro segreto è la forza del gruppo"TMW/TuttoC.com
giovedì 10 marzo 2022, 12:30Interviste TC
di Dario Lo Cascio

Un campionato fin qui ottimo per la Virtus Francavilla che, nonostante il KO di Bari, viaggia al terzo posto in classifica. Abbiamo fatto il punto in casa biancazzurra con il direttore generale Angelo Antonazzo, partendo proprio dal derby: "Perdere all'ultimo minuto non fa mai piacere, brucia sempre. I ragazzi hanno fatto una grande prestazione al cospetto di una squadra forte e in uno stadio importante, nonostante anche le tante defezioni arrivate prime e durante la partita, nella quale sono arrivate due sostituzioni obbligate. È dispiaciuto anche per l'episodio del gol, se un arbitro vuole fare carriera, deve avere coraggio di decidere anche al 92°, una decisione non presa che in questo caso ha penalizzato noi. Ormai è storia, ci teniamo la prestazione dei ragazzi, alla fine abbiamo chiuso con sette under, dimostrazione di grande compattezza e di qualità del gruppo".

Quest'anno più di altri ci sono diverse polemiche attorno alla classe arbitrale, la critica principale è che in Serie C vengano designati fischietti forse ancora non abbastanza esperti. Lei che ne pensa?
"Normale che la Serie C sia da palestra anche per gli arbitri, non solo per i giocatori. Si lanciando direttori di gara che possono fare carriera. L'errore è umano, ci può stare. In alcuni però manca un po' di coraggio al cospetto di alcune piazze. Ripeto, l'errore ci può stare, ma chi vuol fare carriera deve avere il coraggio di decidere".

Di certo non un risultato che inficia l'eccellente campionato fatto fin qui, un rendimento che qualcuno può definire sopra le aspettative, ma per voi lo è o ipotizzavate di poter fare un torneo di vertice?
"Quando costruisci una squadra è normale che lo fai sempre con aspettative importanti. Sapevamo che prendendo determinati giocatori potevamo aumentare la qualità media della rosa dello scorso anno. E fare un campionato più tranquillo e toglierci delle soddisfazioni. Era questo il nostro obiettivo iniziale. Sicuramente poi la squadra ha dimostrato anche attraverso la forza del gruppo, la programmazione, le idee, perché noi non abbiamo ovviamente la forza dei grandi club, a tirare fuori una squadra che sul campo ha dimostrato di potersela giocare con tutti. Questo ci ha portato ad essere a questo punto del torneo a ridosso delle prime e a disputare un campionato anche al di sopra delle aspettative".

Un momento decisivo per le sorti del campionato, soprattutto lì in alto dove basta poco per spezzare gli equilibri. Cosa sarà fondamentale per puntare al secondo posto, obiettivo per voi sicuramente possibile.
"Dico la verità, la nostra strategia, e non è una frase fatta, è concentrarci solo sulla partita successiva. Non siamo stati costruiti esattamente per stare lì. Ad esempio al momento abbiamo qualche defezione e non abbiamo una rosa lunga che ci permetta tante rotazioni. Sicuramente adesso siamo lì e vogliamo provare a rimanere con queste corazzate. Le ultime otto sono spesso le gare più importanti del campionato. Sia chi si deve salvare che chi deve rimanere in zona playoff, vende cara la pelle. Ogni pallone inizia a pesare di più, si sente la responsabilità e si prova a sbagliare il meno possibile. È importante arrivarci in salute, per poi preparare ai playoff e arrivarci nella miglior posizione possibile".

La Virtus Francavilla in casa è la migliore del girone, con 38 punti in 15 partite, un dato di cui andare fieri.
"Sì, per noi il fattore campo è fondamentale. La salvezza, i punti, vanno costruiti soprattutto nel proprio stadio. Quest'anno l'impianto è stato ampliato con una curva che ci consente di avere i tifosi sempre vicini. E questo consente a una squadra come la nostra, per altro molto giovane, di sentire l'entusiasmo del pubblico. Allenandoci anche tutti i giorni su quel campo ci permette di conoscere bene il manto erboso. In casa riusciamo a esprimerci meglio rispetto alle gare in trasferta, i numeri parlano da soli".

Facciamo un passo indietro, al mercato invernale. Vi siete limitati solo ad alcune cessioni, sintomo che eravate pienamente soddisfatti del lavoro fatto in estate.
"Assolutamente sì. La squadra ha fatto molto bene, era difficile migliorarla. Bisogna chiaramente sempre tenere presente il budget e le nostre possibilità. Chiunque aveva giocato fino a quel momento aveva fatto sempre bene, numericamente ci riteniamo a posto. Chi aveva giocato anche poco, ci dava le giuste garanzie. Aver operato bene nel mercato estivo ci ha permesso di non farlo in quello di riparazione. I club i giocatori bravi se li tengono, bisogna andare eventualmente a pescare chi gioca meno, inserirli all'interno di un gruppo non funziona sempre. Abbiamo voluto preservare la squadra".

Domenica l'impegno con la Paganese, un avversario da non prendere sotto gamba. Avrete forse qualche problema in difesa. 
"Abbiamo delle assenze che non permetteranno al mister di fare scelte in serenità. Affrontiamo una squadra che ha bisogno di punti, ha dei valori, sarà uno scontro durissimo. Sappiamo di non doverci sentire più bravi degli altri, ogni gara va affrontata con lo spirito giusto e la giusta cattiveria. Sono sicuro che chiunque scenderà in campo domenica farà la sua parte, ho grande fiducia nei ragazzi. E non sottovaluteranno la partita, sarebbe l'errore più grande in questo momento".