INTERVISTA TC - Ds Andrissi: "L'Avellino mi piace, occhio al Sudtirol"

INTERVISTA TC - Ds Andrissi: "L'Avellino mi piace, occhio al Sudtirol"TMW/TuttoC.com
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lunedì 15 marzo 2021, 22:30Interviste TC
di Alessio Lamanna

Esperto ds e profondo conoscitore del mondo del calcio e della Serie C in particolare: chi meglio di Gianluca Andrissi, ex uomo mercato di Monza, Renate, Como, Spezia (in B) e FeralpiSalò, per tratteggiare il momento della terza serie entrata ormai nelle fasi decisive del campionato? Ecco la chiacchierata che noi di tuttoc.com abbiamo fatto col dirigente lombardo. 

Partiamo dal girone A, combattutissimo. Come andrà a finire la lotta per il primato? 
"Beh, sono coinvolte due squadre per cui ho lavorato e per le quali nutro ovviamente simpatia e un occhio di riguardo. Diciamo che il pareggio tra Pro Vercelli e Como ha rimesso in gioco il Renate. Le pantere hanno fatto un gran girone d'andata, poi hanno rallentato ma visti i tanti punti accumulati possono tornare sotto in fretta. Per ora è un duello: Gattuso è stato molto bravo, ha dato una verve in più a un Como che l'ha accolto benissimo. Modesto è un allenatore che ho seguito e l’anno scorso ha fatto il miglior calcio del girone B a Cesena, che però l'ha esonerato. Diciamo che i lariani hanno una partita da recuperare e questo può contare molto anche se non ci sono match scontati. Alessandria, Pro Patria e Lecco conservano una piccola possibilità ma devono veramente infilare un filotto". 

E in zona retrocessione invece? 
"E' un anno durissimo per il Livorno, peccato per la tifoseria, ho avuto esperienze simili a Monza e Como e so cosa vuol dire lavorare in condizioni societarie difficili. Comunque c'è grande lotta ed equilibrio, Lucchese e Giana si giocheranno la salvezza fino alla fine così come la Pistoiese, faccio un in bocca al lupo a Sottili. Olbia e Piacenza si sono riprese bene, mentre il Novara la ritengo una squadra di livello superiore". 

Che dire del girone B? 
"Qui la media qualitativa è molto alta. La sconfitta del Padova col Matelica dimostra che in una stagione così non è facile per gli allenatori tenere sempre alta la tensione. Tra l'altro i marchigiani stanno stupendo tutti, complimenti a loro, vediamo se si confermeranno l'anno prossimo. Per quanto riguarda la promozione credo sia una lotta a tre. Padova e Perugia sono attrezzatissime per la promozione, ma occhio perché spesso fra le due litiganti il terzo gode: anche il Sudtirol può vincere. Tra l'altro c'è da dire che giocare senza pubblico è un grosso svantaggio per le piazze più importanti e questo credo possa incidere. Per quanto riguarda la lotta salvezza, l'Arezzo si è rinforzato sul mercato e anche il Legnago con Colella sembra essere migliorato". 

Il primo posto del girone C invece è ormai assegnato? 
"Nulla lascia pensare a un calo della Ternana, che dopo la vittoria sul Bari ha un vantaggio enorme. I galletti hanno giocato una buona partita, ma non è bastato: è proprio l'anno delle fere. Mi sta piacendo tantissimo l'Avellino: veramente un grandissimo girone di ritorno, un gruppo unito e compatto. Insomma, la classica squadra di Braglia. Però in un playoff sulla partita secca anche squadre come Catanzaro, Catania, Palermo, Juve Stabia e Foggia potranno dire la loro. Poi c'è la bassa classifica: sono contento di rivedere Gallo in panchina, ha dato veramente una svolta a Potenza. Ma sinceramente le squadre di C le ho viste giocare tutte e anche quelle che stanno rischiando la retrocessione non sono certo scarse. La Cavese è più indietro ma può rimontare coi recuperi". 

Molte squadre pensano già ai playoff. Cosa serve per vincere? 
"E' un torneo a se stante all'interno del campionato. Devi essere in forma in quel momento e non avere infortuni. Comunque non è un terno al lotto totale, la posizione di classifica incide nel format. Un fattore da considerare sarà il clima, visto che potrebbe fare molto caldo".

In Serie B le quattro neopromosse sono tutte fuori dalle ultime quattro posizioni. Questo vuol dire che chi sale dalla C alla B può fare bene da subito in cadetteria? 
"E' un discorso lungo. Il Monza per esempio non fa testo. Diciamo che sicuramente il passaggio più difficile è quello dalla B alla A. Spesso chi vince la C ha rose già intelaiate per la categoria superiore e potrebbe essere così anche per la Ternana e la vincente del girone B. Poi chiaramente gli accorgimenti da fare quando si sale sono notevoli e non solo nei giocatori, ma anche nello staff tecnico".