INTERVISTA TC - DS Lucchese: "E' il silenzio intorno a noi che ci uccide"

20.03.2019 13:40 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - DS Lucchese: "E' il silenzio intorno a noi che ci uccide"

Nel giorno X, in cui si dovranno pagare le varie spettanze (comprensive di fidejussione a garanzie del campionato) per evitare l'esclusione dal professionismo, i microfoni di TuttoC.com hanno contattato il DS della Lucchese Antonio Obbedio. Che ha tracciato un chiaro punto della situazione.

Nonostante tutto, la squadra è tornata in campo ad allenarsi. Solo applausi per loro.
“I ragazzi hanno deciso di allenarsi e proseguire, vogliono salvare la Lucchese sul campo, nonostante gli stipendi non siano stati pagati e gli allenamenti si svolgano in condizioni disagiate. Ma sono stati spinti dall'attaccamento alla maglia e dal sostegno dei tifosi”.

Il generatore di corrente sarebbe rimasto attaccato fino al 18, grazie al suo operato. Com'è adesso la situazione?
“La corrente è sempre attaccata, manca il riscaldamento. Proprio per questa situazione economica, spero, ancora di più, in un afflusso numeroso di tifosi già da sabato, per darci la possibilità di andare avanti”.

Ma sarebbe possibile, con questo handicap, giocare la gara interna di sabato?
“Credo di sì, arriverà magari una maxi multa ma sono queste cose da verificare in un secondo momento. Prima di tutto c'è da aprire lo stadio e pagare non solo il metano ma anche, e soprattutto, l'organizzazione del match: una cifra che vai 5mila ai 7mila euro”.

Il revisore ha detto che non può far niente, forse ha però fatto una segnalazione in tribunale. Cosa vi risulta?
“Il sindaco revisore, per altro dimissionario, non può fare niente, il sindaco Tambellini non può fare niente, la Lega Pro non può fare niente: e noi stiamo piano piano affondando senza che nessuno dica nulla. Solo i tifosi ci stanno vicini, tutto il resto tace, le istituzioni tacciono. Ed è questo silenzio assordante che ci fa male”.

Passaggio di proprietà ormai prossimo: chi vi aspettate possa arrivar a Lucca?
“In queste ultime settimane svariati personaggi hanno parlato a vario titolo, qualcuno non essendo neppure tesserato, ma tutti senza avere a cuore la sorte di chi invece è tesserato, di chi lavora e lo fa solo per etica e attaccamento al lavoro, per arrivare decentemente al 4 maggio”.

Oggi il D-day: vi faranno arrivare al 4 maggio?
“Il mio unico scopo, soprattutto in questo momento di grande difficoltà, è continuare a tenere compatto uno straordinario gruppo di lavoro. Mi riferisco ai calciatori, allo staff tecnico, alla segretaria, al responsabile marketing e all'addetto delle pulizie, che stanno svolgendo anche mansioni che non spetterebbero a loro, come il magazzino e la lavanderia. Sul campo abbiamo conquistato 33 punti, la squadra ha sempre dimostrato di essere da playoff: hanno dato prova di come nella vita i soldi siano l'ultimo problema per svolgere una professione, perché prima di tutto contano cuore e passione”.