INTERVISTA TC Fontana: "Playoff? Difficile prevedere una favorita"

17.05.2018 14:30 di Raffaella Bon  articolo letto 1485 volte
Gaetano Fontana
© foto di Dario Fico/TuttoNocerina.com
Gaetano Fontana

Gaetano Fontana, ex tecnico di Cosenza e Juve Stabia, ha fatto ai microfoni di TuttoC.com il punto sui playoff, esprimendo i suoi personali giudizi sulle favorite.

Quale playoff la affascina di più?
"Feralpisalò-Alessandria e Juve Stabia-Reggiana sono le gare che mi destano maggiore curiosità".

Chi vede favorita per la finale?
"È difficile prevedere una favorita in quanto bisognerebbe conoscere lo stato di forma e le eventuali condizioni dei giocatori disponibili. Per importanza di organico mi verrebbe da dire Catania ed Alessandria, ma sappiamo bene che in queste gare contano tanti fattori che ti possano fare arrivare in fondo alla corsa".

Juve Stabia-Reggiana che partita sarà?
"Credo sia, come dicevo prima, una delle gare più interessanti di questo turno nazionale di playoff. Si tratta di squadre che hanno presentato, nel corso delle rispettive regular season, capacità tecniche ed organizzative".

Chi saranno i protagonisti in campo?
"Come sempre, sostengo che a vincere sarà il blocco, la squadra e l’organizzazione che sarà determinante all’interno di gare così delicate. Poi è ovvio che a spezzare l’equilibrio saranno quei giocatori di maggiore talento che possono in qualsiasi momento sferrare la zampata vincente".

Come vede Cosenza-Trapani?
"Il Cosenza, per via della classifica, è obbligato a vincere almeno una delle due gare. Avvenimento già riuscito, con ampiamente merito, durante il campionato e durante la Coppa di lega, quando le due compagini si sono affrontate. Sarà interessante vedere come la squadra di Calori si orienterà avendo nella memoria proprio gli ultimi avvenimenti".

Un'ultima considerazione su questi playoff?
"È difficile prevedere quali possano essere i futuri incontri, in quanto si tratta di formazioni che se pur con caratteristiche diverse sono tutte di valore e la bilancia penderà a favore di chi sfrutterà quell’episodio che sarà determinante. Non vedo, a bocce ferme, partite aperte alle molteplici occasioni".