INTERVISTA TC - Foschi: "Dobbiamo evitare nuovi casi Catania"

18.08.2022 07:30 di Stefano Scarpetti   vedi letture
Mister Foschi
TMW/TuttoC.com
Mister Foschi
© foto di Federico Gaetano

E' intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tuttoc.com l'esperto tecnico Luciano Foschi, attualmente svincolato. Fra i temi trattati oltre alla situazione specifica dell'allenatore ex Carpi, Renate, Livorno e Ravenna - fra le altre- c'è il rinvio dell'inizio del campionato, tema riforme, giovani e calciomercato. In definitiva gli argomenti che dominano la terza serie in questa calda estate:

Come ogni anno ci troviamo quest'estate con il rinvio del campionato, ricorsi che si moltiplicano: si dice sempre di dover risolvere queste situazioni: a suo avviso come si esce da questo impasse?

"Una volta per tutte queste situazioni vanno risolte, sarebbe più giusto che gli appelli si fermassero alla giustizia sportiva. Capisco i club coinvolti che giocano tutte le loro carte in possesso, credo che debbano iscriversi le società in grado di ottemperare agli impegni finanziari e burocratici, in definitiva c'è da evitare il ripetersi di casi similari a quello del Catania".

L'Eliminazione dei ripescaggi o la riduzione delle squadre potrebbe essere un modo per risolvere il problema?

"Non credo, perchè ci sono tante squadre di serie D in grado di poter approdare nel professionismo. Non dobbiamo fermarci ai nomi, certo ci sono squadre espressione di città importanti che hanno fatto la storia, ma bisogna accettare le domande di chi davvero ha le potenzialità economiche per farlo, non è un problema di numero di squadre, ma tenere chi ha le risorse".

Spesso si parla di giovani, in serie C giocano sfruttando regole più o meno condivisibili poi però nella massima serie il loro percorso si arresta: come mai?

"Io le faccio l'esempio di calciatori che ho lanciato io, Esposito e Maleh: il primo non riesce ad avere continuità in serie B alla Spal, il secondo alla Fiorentina non viene impiegato molto, invece secondo me quelli che giocano non sono superiori a lui. Le società dovrebbero prendere esempio da Mancini, il quale ha provato più volte anche calciatori dalla carta d'identità bassa. Speravo che in Italia si seguisse l'esempio del Milan, che ha puntato sulla linea verde, da noi si va a mode. Adesso si preferisce un calciatore proveniente dall'estero rispetto a quelli provenienti da settori giovanili o da altre squadre, a questo punto è inutile farli giocare in serie C".

Per quanto la riguarda, cerca l'occasione giusta?

"Esattamente, sto approfittando di questo periodo per aggiornarmi. Mi tengo pronto per una chiamata di chi si volesse avvalere del mio lavoro, non ho pretese economiche, io come tanti miei colleghi nella stessa situazione capiamo la situazione del momento, i club sono in difficoltà quindi hanno poche risorse. Il mio obiettivo è quello di insegnare ai calciatori giovani, per questo sono pronto per tornare in pista quanto prima".

Infine uno squardo al calciomercato, a suo avviso quali possono essere le sorprese della prossima stagione?

"Nel girone A sono molte le squadre a partire con i favori del pronostico, credo sia giusto fare attenzione al Renate. Ogni anno il club brianzolo si mantiene nei quartieri alti, nonostante ci siano cambi di tecnici e giocatori. Nel girone B guardo con grande attenzione il Gubbio, gli umbri hanno ingaggiato un tecnico di grande esperienza come Braglia, ed hanno costruito una rosa molto interessante. Nel girone C, se per il vertice si fanno i nomi delle squadre più titolate, voglio puntare sulla Virtus Francavilla".