INTERVISTA TC - Gautieri: "Ternana situazione difficilissima da gestire"

18.03.2019 18:30 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - Gautieri: "Ternana situazione difficilissima da gestire"

Rush finale in Lega Pro, con promozioni e retrocessioni ancora da decidere. E TuttoC.com che intervista un allenatore come Carmine Gautieri per capirne di più su cosa aspettarci da qui a maggio e comprendere anche cosa è accaduto fino a oggi. 

Mister, iniziamo dalla situazione più paradossale, quella della Ternana, da lei allenata in passato.
"È stata costruita per disputare un campionato di vertice, ha un presidente forte alle spalle che ci ha messo tanti soldi e un diesse importante come Leone. Ma sappiamo benissimo che in certe situazioni ci vuole equilibrio e purtroppo a Terni questo non c'è: non ci si aiuta nelle difficoltà e si fa fatica a uscirne fuori nonostante la struttura societaria di gran livello. A mio avviso si è creata un'aura di negatività attorno a questa squadra che non consente di giocare con tranquillità".

Gli umbri rischiano addirittura la retrocessione dopo un 2019 da incubo: tre punti fin qui.
"Il cammino della Ternana si è complicato: sulla carta è più forte delle altre ma il campo dice diversamente. Il campo dice che sono stati cambiati tre allenatori bravi come De Canio, Calori e Gallo ma i risultati non sono cambiati. E adesso la situazione è difficilissima da gestire, anche perché una piazza come Terni non è abituata a lottare per evitare la retrocessione in D. Fai più fatica rispetto ad altri club partiti con l'obiettivo della salvezza".

Tra una settimana per le Fere ci sarà la capolista.
"La partita col Pordenone potrebbe essere una svolta perché affronti la prima della classe. Ma potrebbe diventare pericolosa per i rossoverdi in caso di ulteriore sconfitta. Dall'altro lato ci sarà un Pordenone che può solo perderlo il campionato. È vero che mancano ancora tante partite e che già quest'oggi col Monza sarà molto difficile, ma è anche vero che i ramarri hanno anche tanti punti di vantaggio".

Spostiamoci a ovest, nel Girone A.
"L'Entella è la squadra più forte, il Piacenza sta facendo un cammino importante, l'Arezzo ha svolto un campionato entusiasmante. I liguri possono vincere il campionato, il Pisa è ritornato in alto grazie a  un allenatore che è stato aiutato anche nei momenti di difficoltà e ora i risultati si vedono. Dietro la capolista, servirà avere grande continuità per ottenere un piazzamento decisivo in chiave playoff".

La lotta per la salvezza, invece, è minata dalle questioni societarie tra Cuneo e Lucca.
"Ogni anno purtroppo in Lega Pro succedono sempre le stesse cose. Bisogna dare delle regole e farle rispettare, non si possono sempre fare le cose all'italiana. Non puoi avere squadre in bilico: chi non si può permettere di mantenere un club tra i professionisti deve andare via. Serve più credibilità sotto l'aspetto gestionale e organizzativi. In Serie D ci sono società sane, vedi allo stadio spettacoli incredibili. Sarebbe più giusto prendere questi club che tenerne altri che non possono starci".

Nel Girone C, invece, sembra essersi riaperto tutto.
"La Juve Stabia sta facendo un campionato straordinario con un diesse molto bravo come Polito. Da imbattuti hanno perso contro un ottimo Catania ma hanno comunque due punti di vantaggio, una gara in meno e lo scontro diretto col Trapani in casa. Diciamo che trovarsi le altre a ridosso dopo aver avuto tanti punti di vantaggio, psicologicamente potrebbe metterli in difficoltà. Ma credo che sapranno gestire il momento".

Nel rush finale si attendono anche le polemiche sugli arbitri.
"Ci sono stati tanti errori e tante squadre sono state penalizzate. Secondo me servirebbe introdurre i giudici di linea: un'implementazione che costerebbe poco e darebbe maggior credibilità a un campionato importante come la Lega Pro".

Chiusura sul futuro: quello di mister Gautieri.
"Ho avuto richieste importanti, l'ultima una decina di giorni fa. Non ci siamo trovati perché cerco una programmazione difficile da trovare in questo momento in Italia. Aspetto la chiamata giusta per mettere in mostra le mie idee: il problema non è sbagliare squadra ma sbagliare persone. Non sono un tecnico che si propone, devo trovare le persone giuste".