INTERVISTA TC Gavorrano, Mori: "Possiamo salvarci, gruppo compatto"
Il Gavorrano, tra i tanti volti nuovi arrivati a gennaio, ha visto entrare nei ranghi anche Daniele Mori. Il difensore classe '90, ma già tanta esperienza alle spalle, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com:
Partiamo dal match contro il Prato. È arrivato solo un pareggio ma è comunque un punto da non buttare.
"Assolutamente non è un punto da buttare. Ma chiaramente volevamo e avremmo meritato un altro risultato. Avevamo preparato la gara molto bene in settimana e, per quanto visto in campo, il pareggio è un risultato che ci va piuttosto stretto".
Un ottimo primo tempo, poi nella ripresa qualcosa non è andato.
"Nella prima frazione non dico che potevamo chiuderla, ma sicuramente avremmo potuto fare almeno un altro gol. Nella ripresa poi un leggero calo è fisiologico, ma la rete subita è stata da polli, senza giri di parole. Abbiamo preso una ripartenza su un nostro calcio d'angolo, sono errori da evitare".
Poi quella grande occasione di Marchetti a tempo sostanzialmente scaduto, senza fortuna.
"Sì, ha avuto una grande chance, ma ne avevamo avute altre prima e bisognava segnare prima. Adesso c'è solo da rimboccarsi le maniche, tornare ad allenarci al massimo andando a valutare e limare gli errori, per preparasi al meglio alla sfida di Viterbo".
Viterbese appunto il prossimo avversario, come la state preparando?
"La settimana è iniziata oggi, mister Favarin avrà tutto il tempo per studiare i gialloblu e lavorare a schemi e tattiche per essere efficaci. La classifica non è delle migliori, è chiaro questo, ma quel che conta è che scendiamo ogni domenica in campo col coltello tra i denti. E a Viterbo non cambierà il nostro atteggiamento".
Sei uno dei tanti nuovi arrivi di gennaio. Come è nata questa trattativa?
"A Trieste purtroppo non giocavo molto per sfortuna. La mia carriera è costellata di queste situazioni, come quando passai dall'Empoli all'Udinese, poi per infortunio dovetti ricominicare dall'inizio. Anche in questa stagione, dopo il buon campionato con la Sambenedettese, ho subìto un infortunio ad agosto. Per quanto riguarda il Gavorrano, ho fatto presente a mister Sannino e al club alabardato le mie esigenze, che hanno capito e per questo li ringrazio. Avevo bisogno di giocare e ho scelto i rossoblu perché sono una società seria e organizzata ed anche, non meno importante, perché volevo avvicinarmi a casa, visto che tra sei settimane nasce mio figlio. Arrivo qui con grande voglia di rimettermi in gioco e contribuire al traguardo finale".
Gavorrano rinnovato, la salvezza è un obiettivo possibile.
"Certamente. Arrivo insieme ad altri giocatori motivati per contribuire all'obiettivo salvezza. Abbiamo trovato un gruppo compatto, con presenti già tanti giocatori di qualità e ragazzi eccezionali. Non cerco alibi, come detto la classifica parla chiaro e non è favorevole. Però io sono convinto che abbiamo tutte le carte in regola e la grinta necessaria per mantenere la categoria".
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