INTERVISTA TC - Marchese: "Catania, complimenti alla nuova proprietà"

INTERVISTA TC - Marchese: "Catania, complimenti alla nuova proprietà"TMW/TuttoC.com
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martedì 18 agosto 2020, 15:00Interviste TC
di Raffaella Bon

Addio al Catania dopo sette stagioni (intervallate da un quadriennio al Genoa) e 166 presenze per Giovanni Marchese. L'ormai ex terzino rossazzurro ha spiegato ai microfoni di TuttoC.com i motivi della scelta: "Sicuramente è stata una separazione molto dolorosa, dopo tanti anni. Purtroppo non c'erano più i presupposti per andare avanti con la vecchia società e ho preso questa decisione, con tanto dispiacere dentro il cuore ma non c'erano alternative."

Intanto a Catania c'è aria nuova
"Bisogna fare solo i complimenti alla nuova proprietà, hanno avuto coraggio a prendere una società che stava fallendo e con tanti debiti. Le persone che ci sono ora sono serie, conoscono perfettamente la piazza e sanno quanto i tifosi siano attaccati alla squadra. Sono stati davvero dei grandi."

Cosa c'è nel tuo futuro?
In questo momento sono senza squadra e mi auguro di poter trovare qualcosa per giocare ancora. Fisicamente e mentalmente sto bene, se poi non dovessi trovare una sistemazione, penserò ad altro. Ho preso il patentino Uefa B, potrei già allenare in D e nei settori giovanili. Nel caso in cui non dovessi trovare squadra, ho fatto domanda di iscrizione per prendere l'Uefa A che terminerà a dicembre. Mi sento pronto per allenare già da ora, se qualche squadra volesse puntare su di me potrei anche decidere di appendere gli scarpini al chiodo e intraprendere subito questa carriera."

Cosa ne pensi delle rose bloccate?
"La rosa a 22 preoccupa tutti i giocatori, soprattutto gli over. Non capisco perché per giocare ci debbano essere le liste o delle limitazioni per far giocare i giovani. Quando ho iniziato io, i ragazzi giocavano se erano bravi. Anzi, a volte se eri giovane e bravo non giocavi lo stesso. L'età non dovrebbe essere una discriminante, in campo deve andare chi lo merita, anche se ha quarant'anni. 

La Serie C è sempre più in difficoltà
"In C c'è crisi economica, alcune società non si sono iscritte e altre rischiano di fallire. Il governo dovrebbe aiutare chi vuole investire nel mondo del calcio perché si tratta di uno sport importante e sarebbe un peccato lasciare soli gli imprenditori. Anche perché nel calcio non ci sono solo i giocatori, è un'industria che dà lavoro a tante persone."