INTERVISTA TC - Maritato: "Renate, dopo la doppietta ho scelto il lago"

16.09.2019 18:50 di Giacomo Principato   Vedi letture
© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com
INTERVISTA TC - Maritato: "Renate, dopo la doppietta ho scelto il lago"

Riparte da Meda e da un solido Renate con l'obiettivo di riprendersi parte di ciò che gli infortuni gli hanno tolto Piergiuseppe Maritato. L'attaccante, cresciuto nelle giovanili di Fiorentina e Juventus, riscopre il piacere della rete con la doppietta con cui i brianzoli abbattono il Como nel derby lombardo della quarta giornata di Serie C - Girone A. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com, l'esperto giocatore ha parlato dei nerazzurri e non soltanto.

Una doppietta liberatoria e che vi fa raggiungere il successo in rimonta contro il Como. Che sentimenti prova il giorno dopo?
Una bella emozione. Dopo la partita sono andato al lago con mia moglie e mio figlio per staccare la spina. Ritornare a segnare dopo un anno in un campionato così è sicuramente bello”.

Con tre vittorie e una sola sconfitta il Renate figura attualmente al secondo posto. Ha trovato il suo angolo di paradiso dopo anni difficili?
Qui si vive bene. La società è seria, abbiamo un gran gruppo migliorato da un allenatore molto capace come Diana: c'è tutto per poter fare bene, ma sta anche a noi”.

In carriera ha giocato in grandissime piazze. Quali sono i pregi e i difetti del ripartire dal Renate?
Sicuramente c'è meno pressione rispetto ad altre parti in cui sono stato, vivo la settimana in maniera diversa e lavoro in un determinato modo. Rispetto a piazze come Livorno e Vicenza non ci viene chiesto di vincere il campionato, ma sicuramente di ben figurare. Al momento, vista anche la Coppa Italia, stiamo facendo un buon inizio. Starà poi a noi mantenere lo stesso entusiasmo anche nei momenti più difficili che arriveranno durante l'anno”.

Per il suo personale rilancio ha scelto una realtà solida e che crede molto in lei. Quest'ultima componente è quella che fa la differenza?
Penso di sì. Ho avuto la fortuna di conoscere persone che sono già state qui sia come giocatori che come allenatori e che mi hanno un po' spinto ad accettare con facilità, mi hanno parlato molto bene del posto e della società. Visto il mio passato, soprattutto quello recente, volevo più tranquillità per lavorare e dare il mio contributo”.

C'è stato mai un momento in cui, visti i tanti problemi fisici, ha pensato di dire addio al calcio?
Di dire addio no, ma ci sono stati dei momenti in cui ho pensato sarebbe stato difficile poter ripartire. È stato un pensiero breve. Dopo che mi hanno comunicato dell''infortunio mi è bastato vedere mio figlio per cambiare idea. È vero che durante la riabilitazione pensi che il ginocchio non possa rispondere più come prima, però è stato fatto un buon lavoro con lo staff dello scorso anno e spero che in questa stagione possa avere qualche beneficio”.

Dove ha trovato la forza per non mollare mai?
"Dalla mia famiglia. Dopo l'operazione ho pensato a godermi quel brutto momento con mio figlio. In me si è accesso qualcosa che prima non avevo, sono diventato padre da un anno e mezzo e gran parte della mia forza deriva da loro".

In chiusura un pensiero su Bari-Reggina. Da calabrese ed ex amaranto, come vede il big match di questa sera?
"Sarà una bella partita, entrambe hanno fatto un ottimo mercato. La Reggina è partita meglio, mentre il Bari ha più pressione addosso visti i giocatori ingaggiati. Da ex mi aspetto una vittoria e che il finale di stagione possa premiare gli amaranto".