INTERVISTA TC - Martino: “Reggina sei bravissima: divario incolmabile”

28.02.2020 07:30 di Francesco Marra Cutrupi   Vedi letture
© foto di Lorenzo Marucci
INTERVISTA TC - Martino: “Reggina sei bravissima: divario incolmabile”

Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta. Sembra essere questo il leitmotiv della strepitosa stagione della Reggina targata Mimmo Toscano. Con la vittoria nel derby sul Catanzaro, gli amaranto, complice il pareggio del Bari in quel di Terni, si ritrovano a dieci giornate dal termine con dieci punti di vantaggio sui galletti e viaggiano a vele spiegate verso la cadetteria. Ha analizzato la stagione degli amaranto l’ex direttore sportivo dei calabresi, Gabriele Martino. Tra i fautori della prima storica promozione in A della Reggina, ha lavorato per più di vent’anni dietro le quinte di una delle più importanti realtà calcistiche del meridione. Ecco le sue parole rilasciate in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com:

La vittoria sul Catanzaro: un’ipoteca su un campionato straordinario.

“Si tratta di qualcosa di più di un’ipoteca. Gli amaranto si avviano meritatamente verso la vittoria di questo campionato: non lo dice solo la vittoria di ieri ma soprattutto l’ottimo campionato fin qui disputato. Sono fermamente convinto che il divario sia incolmabile, non parlo da reggino o da ex dirigente, parlo in primis come uomo di calcio. Non si è in testa al campionato dall’inizio e con dieci punti di vantaggio a dieci giornate dal termine sul Bari, se non si è realmente la più forte di tutte. Domenica dopo domenica ha messo d’accordo tutte le altre diciannove squadre che oramai riconoscono la caratura da grande squadra della Reggina.”

Da reggino e da ex dirigente della Reggina, cosa significa rivedere tutta questa gente allo stadio?

“Da reggino fa ovviamente piacere. La storia parla chiaro, i successi calcistici della squadra sono stati uno slancio importante per la città stessa, sin dall’epoca della promozione in Serie A. Si stanno cogliendo contestualmente momenti di sviluppo, Reggio Calabria e la Reggina hanno sempre camminato a braccetto. Ora si stanno riavviando a rivivere momenti e anni importanti.”

Massimo Taibi e Gabriele Martino: l’allievo che prova a superare il maestro.

“Non credo che Massimo sia un allievo (ride NdR) né credo che io sia un maestro (ride di nuovo NdR). Massimo, nel biennio del suo operato a Reggio Calabria ha avuto obiettivi diversi: ha dimostrato di saper lavorare sia nel primo caso, quando con altra proprietà e disponibilità economiche ridottissime era riuscito a raggiungere l’obiettivo salvezza; sia quando ha avuto l’opportunità di catapultarsi in un mercato più importante con gli investimenti effettuati dal nuovo presidente per vincere il campionato di Serie C.”

Lillo Foti, Mimmo Praticò, Luca Gallo: così differenti e così simili.

“Ho lavorato con il primo per oltre vent’anni e non posso che parlarne bene. Durante tutta la sua presidenza ha messo in campo cuore, passione, impegno e capacità manageriali; col secondo ci ho lavorato appena due anni, ha ripreso una società dalle sabbie mobili: si è ripartiti dal dilettantismo e ci si è battuti per riportare la Reggina nei professionisti. L’uno e l’altro avevano sicuramente in comune la Regginità. Non conosco Gallo, non posso esprimere alcun giudizio ma posso dire certamente che centrare un obiettivo così importante in un anno e mezzo dall’acquisizione della società dimostra capacità importanti. Gli amaranto meritano la vittoria di questo campionato.”