INTERVISTA TC Mestre, Perna: "Sto vivendo una seconda giovinezza"
Armando Perna, esperto difensore del Mestre, ha commentato ai microfoni di TuttoC.com il cammino fin qui compiuto dagli arancioneri, che da neopromossi si trovano in zona play-off, proiettandosi al prossimo match contro la Fermana. Non manca un pensiero sulla situazione difficile che ha vissuto il Girone B, con la scomparsa del Modena e il fallimento del Vicenza.
Armando, traccia un bilancio di quanto fatto finora dal Mestre.
"Il nostro è un momento positivo. Abbiamo chiuso l'anno con una vittoria meritata contro l'AlbinoLeffe e siamo ripartiti da Gubbio con tanto entusiasmo, portando a casa tre punti importantissimi, sia per la classifica sia analizzando il nostro gioco che è sempre quello che primeggia durante le partite".
Un commento anche sul tuo momento personale.
"Dall'anno scorso, quando sono tornato tra i professionisti, dopo l'esperienza all'Altovicentino, sto vivendo una seconda giovinezza. Sto bene e sono contento della scelta che ho fatto sia a livello personale sia a livello professionale. Al Mestre ho trovato un bellissimo gruppo che mi ha fatto sentire subito a mio agio. Ad oggi raccolgo dei risultati positivi, ma non è solo merito delle mie prestazioni ma anche dei miei compagni".
Il calendario vi mette ora di fronte all'impegno contro la Fermana.
"Mestre-Fermana sarà una partita particolare tra due squadre ricche di entusiasmo, entrambe vincitrici del proprio girone nel campionato di Serie D. Entrambe hanno mantenuto l'ossatura, inserendo giocatori esperti, quali Sansovini e Lupoli, ma anche Perna e Neto Pereira. Gente che può dare qualità ed esperienza alla squadra. Mi aspetto una partita giocata a viso aperto. Guardando la classifica nessuna delle due ha qualcosa da perdere, deve soltanto cercare di ottenere punti importanti".
Da neopromossa alla zona play-off: quale è il vostro segreto?
"Il segreto della nostra posizione in classifica è senz'altro il gruppo. Io ho trovato un gruppo che sin dall'inizio aveva tantissimo entusiasmo. Noi nuovi arrivati ci siamo messi a disposizione dei vecchi e questi ci hanno fatto sentire a nostro agio. Questa è stata la nostra forza, per dare continuità a ciò che è stato fatto l'anno scorso. La zona play-off è merito del lavoro quotidiano con il mister. Lui ci fa divertire: qualsiasi partita dobbiamo affrontare, lui ci trasmette la massima serenità e ci dice appunto di divertirci attraverso la nostra idea di gioco. Credo ci siamo riusciti in tutte le partite, tranne forse quella col Sudtirol".
Chiudiamo con l'attualità: dopo la radiazione del Modena è giunto il fallimento del Vicenza. Cosa sta succedendo nel calcio?
"Questo calcio andrebbe ripulito e risistemato. Credo ci sono le basi per farlo. Credo si debba puntare sui giocatori italiani, mettendo delle regole. Non si può andare avanti con società piene di stranieri. Ci deve essere una ripulita a livello legislativo. Devono iscriversi solo le squadre sane che possano pagare mensilmente gli stipendi. I casi Modena e Vicenza hanno rimandato una brutta immagine del nostro calcio. Ma c'è il tempo per risolvere i problemi".
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