INTERVISTA TC - Millesi: "Avellino? Rivoluzione non sia drastica"

12.05.2022 18:00 di Raffaella Bon   vedi letture
INTERVISTA TC - Millesi: "Avellino? Rivoluzione non sia drastica"
TMW/TuttoC.com
© foto di Federico De Luca

Per parlare degli ultimi avvenimenti in Serie C i microfoni di TuttoC.com hanno raggiunto l'ex centrocampista di Catania e Avellino Francesco Millesi che si sofferma inizialmente sul flop nei playoff della formazione irpina: "Adesso c'è aria di rivoluzione e ci può stare perchè una società di questo blasone merita palcoscenici diversi. Quest'anno non ci sono riusciti e credo che l'idea del presidente di rivoluzionare l'organico sia giusta anche se a mio avviso non deve essere qualcosa di drastico come si legge. Agirei con molta cautela e professionalità, perchè in rosa ci sono abbastanza giocatori buoni se ricollocati in un contesto migliore".

Cosa pensi della decisione sui social?
"Purtroppo i social hanno rovinato il calcio che era bello quando era genuino. Adesso è tutto confusionale, le società dovrebbero imporre ai giocatori di abolirli fino a quanto militano nei professionisti".

Come valuti il campionato dei biancoverdi?
"A me l'Avellino non è dispiaciuto, ha avuto alti e bassi in un campionato difficile. Ha avuto diversi problemi iniziali, non mi sento di condannarlo poi non so quelle che erano le vicende interne dei calciatori. Si dice che non facessero una vita sana ma conosco l'ambiente e devo dire che spesso queste cose vengono amplificate in maniera devastante. Avellino è una piazza che non ha pazienza perchè vuole vincere. Per questo non è facile anche perchè gli avversari ti aspettano per fare la partita della vita. Mi dispiace per come sono andate le cose quest'anno e mi auguro che ci possa essere una piccola rivoluzione, soprattutto che ci sia gente competente nell'organico altrimenti si va incontro a quello che abbiamo visto".

Chi la spunterà a Catania?
"Ci sono due cordate, tra cui un imprenditore catanese. Mi auguro che si possa chiudere il prima possibile questo capitolo nero però ci vuole gente competente e soprattutto che fa questo per passione e non per interesse personale altrimenti nel giro di un paio di anni ci si ritroverebbe alle prese con i soliti problemi. Si deve cercare di costruire qualcosa di importante che non vuol dire spendere cifre esorbitanti all'inizio portando giocatori di categoria superiore perchè ciò non porta a nulla. Ci vogliono giocatori di categoria e con una cultura del lavoro perchè lavorare con i calciatori dilettanti non è facile e si fa fatica. E' più difficile fare una squadra che milita in un campionato dilettantistico che tra i professionisti. Spero che l'acquisto si definisca in tempi brevi per riportare questa piazza dove merita".

Che partita sarà quella di ritorno tra Entella e Foggia?
"Vedremo una grande gara, si affronteranno due squadre che giocano a viso aperto. L'Entella ha giocato un buon campionato chiudendolo al quarto posto e ha fatto vedere di essere una grande squadra. Il Foggia lo conosciamo, non ha una grandissima squadra ma ha un'organizzazione di gioco non indifferente. Spero che Zeman possa passare il turno perchè sono fedele al mister e mi auguro che stasera si possa vedere il Foggia esultare".

La squadra di Zeman è favorita per il passaggio del turno?
"Non saprei, l'Entella è una squadra da prendere con le pinze, pericolosa e non va sottovalutata. Servirà il massimo rispetto per l'avversario e meno errori si commettono meglio è visto che hanno un organico di qualità".