INTERVISTA TC - Morrone: "Gravina è determinato ad attuare le riforme"
Nuovo ruolo per Alfonso Morrone, non solo presidente dell'ADiCoSp ma attivo anche in politica diventando Responsabile Nazionale del Cantiere Cultura, Sport e Bellezza per ItaliaViva. L'ex direttore del Carpi ha parlato così ai microfoni di TuttoC. "La politica è mettersi al servizio della collettività. Metterò a disposizione di Italia Viva la mia lunga esperienza sportiva. Ringrazio l’On. Ettore Rosato e la Senatrice Daniela Sbrollini per l’opportunità concessami. Con Daniela coordinerò il Cantiere Cultura, Sport e Bellezza. La prossima Leopolda sarà una ghiotta occasione per proporre idee e suggerimenti per far rilanciare il mondo della cultura e dello sport pesantemente danneggiati da questa pandemia".
Calcio nel caos, dimissioni di Sibilia e anche in C la situazione riguardante il Catania.
"Non so i motivi del Presidente della LND che lo hanno indotto alle dimissioni. Ora è importante traghettare i Dilettanti alle elezioni con l’auspicio di scegliere la persona giusta alla guida anche in virtù delle riforma che andranno a coinvolgere anche i campionati apicali dilettantistici.
Mi dispiace che una piazza prestigiosa come Catania stia vivendo un momento drammatico. Proprio per il Covid quest’anno c’erano norme meno rigide per iscriversi ed i siciliani ne hanno approfittato. Sistemarono l’immediato ed evidentemente al momento sono difficoltà a gestire la stagione. Questo è quello che emerge da quanto si legge. Spero comunque che nel breve possano sistemare tutto perché il calcio professionistico senza il Catania sarebbe più povero".
Cosa propone?
"Già il ripristino delle norme in sede di iscrizioni in vigore fino allo scorso anno andrebbero ad evitare situazioni del genere. Credo che la FIGC sia determinata a migliorare la regolamentazione. La proposta di Ghirelli di introdurre già in primavera una preiscrizione potrebbe essere un primo passo".
Le riforme della nuova Serie C passeranno?
"Credo che le riforme si faranno perché il Presidente Gabriele Gravina è determinatissimo ad attuarle. La riforma dei format sicuramente renderanno le gestioni più sostenibili. Poi anche il legislatore deve dare il suo contributo. Apprezzo nella manovra varata dal Governo l’introduzione dell’apprendistato per gli atleti under 23 professionisti. Non è la panacea di tutti i mali ma senz’altro è una misura che, se ben strutturata, può dare benefici ai club e ai calciatori stessi. Credo poi che in sede politica bisogna regolamentare per bene la riforma dello sport come previsto dal Dlgs 36/2021. È una occasione da sfruttare al massimo perché la Legge 91/81 è vetusta e va messa al passo coi tempi".
In C però ancora gli impianti sono obsoleti.
"Questo è un punto dolente di tutto il movimento sportivo italiano. Qui bisogna lavorare sinergicamente con federazioni enti locali e istituzioni politiche nazionali. Siamo un Paese che nello sport ci siamo consolidati ai vertici nazionali e questo fantastico 2021 lo ha dimostrato con le moltissime medaglie vinte a livello europeo e mondiale. Purtroppo le strutture sono obsolete; hanno bisogno di un restyling o addirittura di rifare completament. Credo che l’Istituto del Credito Sportivo possa avere un ruolo importante in questa fase, ecco perché come detto prima le Federazioni e la Politica devono fare il resto. Auspico che più società di calcio possano avere lo stadio e le strutture di proprietà come già avviene in alcuni nostri club ma la strada è ancora lunga. Vorrei concludere manifestando il mio apprezzamento riguardo l’editoriale di Ivan Cardia di alcuni giorni fa. Ha elencato delle criticità che condivido pienamente. Non ultimo il divieto ai tifosi ospiti di assistere i derby allo stadio. Dobbiamo far tornare la gente alle partite e non allontanarle perché questo è uno sport che vive di passione e di emozioni ed anche perché bisogna incentivare i ricavi dai botteghini per rimpinguare le casse delle società ridotte al minimo causa Covid".
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