INTERVISTA TC - Morrone: "Più di 20 esoneri a dicembre, è un dato allarmante"
"Ad oggi i cambi in panchina sono ben 23. Potenza e Monterosi vantano addirittura due cambi e siamo solo alla fine del girone d’andata. È un dato allarmante". Intervenuto ai microfoni di TuttoC, il presidente dell'Adicosp, Alfonso Marrone, analizza così la prima parte di stagione: "A luglio si parla di programmazione con proclami di vittoria o salvezza, poi quando si inizia a giocare basta un palo al 90’ o un rigore che in un batter d’occhio cadono tutti i buoni propositi. Lo sto ribadendo da diverso tempo che il nostro calcio e la serie C in particolar modo sono in crisi di management sportivo. I primi responsabili sono i presidenti che si avvalgono di gente senza competenza e priva di abilitazione. In molti casi ahimè ci sono colleghi che mettono a disposizione il proprio patentino per coprire un abusivo. Bisogna invertire la rotta e dare la possibilità ai Direttori Sportivi di lavorare perché sono gli unici che possono portare avanti con professionalità i progetti sportivi. Basta far lavorare gente priva di competenze e senza una formazione. Nei club dove operano direttori bravi è difficile trovare situazioni borderline".
Le nuove regole hanno fatto aumentare il numero di esoneri?
"Certamente con la nuova regola si è incentivato il ricorso agli esoneri perché hai una maggiore scelta nel trovare il sostituto. Addirittura hai più facilità di pescare tra i mister che fino a poco tempo fa allenavano nelle serie maggiori. Vecchi e Lucarelli sono degli esempi lampanti visto che dalla serie B sono andati ad allenare in due grandissime piazze quali sono quelle di Vicenza e Catania. Sono d’accordo con questa deroga avrei però anticipato la data di esonero per poter cambiare a fine ottobre e non al 20 dicembre".
Le nuove licenze nazionali anticiperanno il termine di iscrizione…
"Il Presidente Gabriele Gravina lo aveva promesso e lo ha fatto. Ora avremo controlli più severi e scadenze anticipate. Così credo che non vedremo più situazioni tipo Lecco di quest’estate e non arriveremo a ridosso dell’inizio dei campionati senza l’organico completo. Rispetto agli anni passati però si son fatti passi avanti. Non ci sono più stragi di società che non si iscrivevano. Tutto questo è dovuto dalle procedure di iscrizioni sempre più rigide e restrittive".
Le favorite per la promozione diretta nei tre gironi?
"Credo che le tre Società campioni d’inverno sono lì prime in classifica con merito. Mantova, Cesena e Juve Stabia sono piazze che meritano di salire tra i cadetti. Un elogio particolare al giovane direttore delle Vespe, Matteo Lovisa, nostro iscritto e formatosi nel nostro corso di abilitazione e a Christian Botturi uno dei primi iscritti all’Adicosp e che sta confermando la sua bravura a Mantova dopo la grande stagione alla Pro Sesto. Naturalmente c’è ancora un intero girone di ritorno da giocare, quindi club come Triestina, Padova, Torres, Avellino e Casertana avranno le loro chances in chiave promozione".
Un augurio per queste feste?
"Di trovare innanzitutto salute e serenità per quanto mi riguarda. Per il calcio il mio auspicio è che si possano trovare sia da parte delle istituzioni calcistiche e da quelle politiche le giuste misure di sostenibilità economica. Prendo atto della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea riguardo la Superlega. Credo comunque che si è sottolineato la non legittimità a sanzionare i club che vogliono accedere ad altre organizzazioni calcistiche ma Fifa, Uefa e quindi la Figc, che sono organizzazioni private, hanno facoltà di decidere chi affiliare e chi no e propendere per le esclusioni dal loro ordinamento i club che vorranno aderire alla Superlega. Dico questo perché la Serie C, grazie alla Legge Melandri, si regge principalmente con il suo 2 per cento dei diritti televisivi della Lega A. L’introduzione di una eventuale Superlega, al momento solo con Real Madrid e Barcellona in organico, andrebbe a depotenziare i campionati nazionali con ricadute importanti sulle serie minori. Quindi liberi di aderire ad altre competizioni ma per il bene del nostro movimento domestico dobbiamo supportare Figc e le Leghe perché è giusto ricordare che il calcio è un volano della nostra economia. Esso genera all’erario circa 1500 milioni e dà posti di lavoro a centinaia di migliaia di persone".
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