INTERVISTA TC - Novara, Buzzegoli: "Gioco meno? Nessun problema"

25.02.2021 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Daniele Buzzegoli
TMW/TuttoC.com
Daniele Buzzegoli
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Daniele Buzzegoli, esperto centrocampista del Novara è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tuttoc.com dando il suo giudizio sul momento che sta attraversando la compagine piemontese, oltre a tematiche di carattere più generale legate al mondo della terza serie:

Domenica è arrivata una vittoria fondamentale per la classifica sul campo della Carrarese, un successo che probabilmente in un altro momento della stagione non sarebbe arrivato

"Venivamo da una prestazione non positiva contro il Livorno, quando giochi così spesso può capitare di disputare partite di questo tipo. Quindi c'era la volontà da parte nostra di riscattarci. Le cose non erano iniziate nel migliore dei modi andando sotto di una rete all'intervallo, poi la bellissima rete di Zunno ad inizio ripresa e una ripartenza condotta molto bene ci ha permesso di cogliere tre punti importanti in chiave salvezza".

A proposito del giovane Zunno, il suo è stato un gol non banale. Ha le carte in regola per poter fare bene in futuro?

"Assolutamente, ha mostrato personalità ed intelligenza. Quella giocata che ha fatto domenica la fa costantemente in allenamento. Siamo contenti gli sia riuscita perchè ci ha permesso di rimettere in piedi la partita di domenica scorsa a Carrara. Non è la prima volta che incide, ha qualità e numeri per poter emergere, allo stesso tempo la strada è ancora lunga. Non è un gol in serie C sufficiente per poter dire che è un giocatore fatto".

Torniamo a parlare del cammino condotto finora dalla compagine piemontese, possiamo dire che il successo ottenuto a Lucca un mese fa sia stata una sorta di molla?

"Quella vittoria ha interrotto un digiuno che sembrava interminabile, ci ha dato entusiasmo e fiducia per il proseguo del campionato. Sappiamo che le vittorie sono una sorta di toccasana, ti fa vedere tutto secondo un diverso punto di vista. Così è stato per noi dopo i tre punti conseguiti sul campo dei rossoneri".

Vi siete dati una spiegazione su quale può essere stato il motivo di un periodo così lungo senza vittorie?

Sinceramente no, ce lo siamo chiesti a lungo anche noi. Uno dei motivi va ricercato nel fatto che si sono susseguiti casi di covid. Non si è trattato di un cluster, ma di uno o due a settimana. Questo fatto ci obbligava ad andare a Novarello separatamente non permettendo di vivere quella quotidianità necessaria in un momento come quello ci avrebbe permesso di far gruppo".

La squadra ha trovato la quadratura del cerchio passando al 4-2-3-1, un sistema di gioco che lo vede meno in campo. Come vive questa situazione?

Per me come ho sempre detto Novara è la mia casa, se per esigenze tattiche o di squadre gioco meno non c'è nessun problema. Certo facendo questa professione di calciatore a livello agonistico è preferibile scendere in campo, ma quando arrivi a questa età si acquisisce una maggiore esperienza, si antepone gli interessi di squadra a quelli personali".

Non è un mistero che il Novara non attraversa buone acque a livello societario, come incide sul vostro rendimento?

"Noi su certe cose non possiamo incidere, quindi il nostro compito deve essere quello di dare il massimo durante gli allenamenti preparandoci al meglio durante le partite, fare di tutto per centrare la salvezza. Ci sono professionisti che stanno cercando di trovare le migliore soluzioni, poi è chiaro che osserviamo la situazione perchè da certe decisioni dipende il nostro futuro".

Come vede la lotta per il primo posto? solo un affare riguardante Como e Renate?

" Sono sicuramente due squadre di valore, oltrechè ben organizzate. Mi sembra prematuro per parlare di una lotta a due per il primo posto, io ritengo che ci siano altre formazioni come Pro Vercelli, Juventus Under 23 e la stessa Alessandria dotate di buone rose, quindi in grado di poter dire la loro in ottica promozione diretta".