INTERVISTA TC - Pagni: "Vi racconto Leo e Massimiliano Gatto"

INTERVISTA TC - Pagni: "Vi racconto Leo e Massimiliano Gatto"
sabato 13 marzo 2021, 15:30Interviste TC
di Dario Lo Cascio

Danilo Pagni, direttore sportivo dal lungo curriculum, dalla prima categoria alla Serie A, di recente a Viterbo e Terni passando per le esperienze al ChievoVerona e al Milan, protagonista di alcune remuntade storiche e collaborazioni con manager del calibro di Lotito, Mirabelli e Sartori, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per raccontarci alcuni aneddoti legati ai fratelli Gatto, Leonardo e Massimiliano, che si sfideranno nel big match del Girone A tra Pro Vercelli e Como:

"Leo e Massimiliano sono di Trebisacce, a trenta chilometri da Castrovillari, la mia città. Entrambi sono cresciuti nello Sporting Club di Corigliano. Leo a un certo va alla scuola calcio di Montecatini e viene ingaggiato dall'Atalanta, mentre Massimiliano va alla Reggina. Durante il loro percorso Massimiliano si svincola dagli amaranto. Io all'epoca ero collaboratore tecnico di Sartori al Chievo, parlo con il padre del ragazzo e lo porto a costo zero a Verona. La prima per lui fu un'annata infelice, falcidiata da infortuni muscolari, ma il Chievo fu lungimirante: decise di puntare su di lui e Massimiliano diventa capocannoniere nella sua categoria del settore giovanile, campione d'Italia con la Primavera ed esordisce in Serie B e viene convocato in tutte le nazionali giovanili, cosa che accade anche per il fratello Leonardo". 

Gli incroci con Massimiliano non si fermano qui...
"Faccio l'esordio in Serie B da direttore sportivo in un Pisa-Ternana contro l'amico Gennaro Gattuso. Gara vinta dai nerazzurri con un gol di Massimiliano. Al rientro il volo ha un problema tecnico, chiedo al comandante di scendere e chiamo Massimiliano. Il ragazzo viene a prendermi in aeroporto e mi offre la cena dopo aver sconfitto la mia Ternana". 

Sfida al vertice attesa da tutti quella tra Pro Vercelli e Como.
"Sono due ottime squadre, due società organizzate. Modesto esprime un calcio propositivo, che mi piace molto. Il suo secondo, Maurizio Perrelli, è stato un mio calciatore. Tra l'altro quando mi sono approcciato al Taranto, avevo contattato proprio Modesto per la panchina dopo l'esperienza al Cesena. A mio avviso sarà una partita da tanti gol, aperta, dove saranno fondamentali i duelli".