INTERVISTA TC - Piacenza, Scazzola: "Nostra è stata cavalcata incredibile"

28.04.2021 16:30 di Raffaella Bon   Vedi letture
Cristiano Scazzola
TMW/TuttoC.com
Cristiano Scazzola
© foto di Valeria Debbia

Il successo esterno sulla Pro Vercelli ha sancito domenica scorsa la definitiva salvezza del Piacenza di mister Cristiano Scazzola. Il tecnico è quindi intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per celebrare il traguardo: "Devo dire che è stata una cavalcata incredibile. Sono arrivato alla seconda di ritorno, mancavano diciotto partite ma era una situazione alquanto compromessa: eravamo penultimi ad un punto dall'ultima, con Livorno e Lucchese ad una lunghezza. Dietro di noi c'era in pratica la retrocessione diretta o, al massimo, lo spettro dei playout, mentre la salvezza diretta era distante sette punti. Abbiamo fatto passo dopo passo, cercando di staccare l'ultimo posto e cercando un eventuale playout in una situazione di favore. Alla fine siamo riusciti a salvarci con una giornata di anticipo, con trenta punti in 17 partite e una media da secondo-terzo posto. Dalla seconda di ritorno ad oggi saremmo quinti a due punti dalla seconda. Devo dire che è qualcosa di incredibile quello fatto dai miei giocatori cui va dato il merito. Sono molto contento".

Quale è stata la vostra forza?
"Devo ringraziare il presidente che con i suoi due soci ci sono sempre stati vicini, il direttore tecnico Scianò che mi ha scelto. A gennaio è intervenuto sul mercato con tre acquisti che si sono rivelati azzeccati e sono stati sue intuizioni. Hanno alzato il livello della squadra. Abbiamo sempre giocato con i cinque giovani, visto che quello era il progetto iniziale. La rosa è con 17 Under e gli altri over quindi è giovane per perseguire il progetto legato appunto al lancio dei giovani. I ragazzi sono cresciuti e hanno raggiunto il traguardo togliendosi delle soddisfazioni come battere le prime tre della classe Como, Alessandria e Pro Vercelli e vinto 5 partite su 8 in trasferta. Abbiamo fatto numeri importanti, con traguardo e vittorie importanti".

Una dedica per questa salvezza?
"Ci sarebbero tante dediche. In primis va alla mia famigli,a alla città di Piacenza, ai miei giocatori che sono stati i principali artefici".

Analizziamo il campionato delle toscane: ci sono due facce della medaglia, da una parte Pontedera e Grosseto che stanno per andare ai playoff e dall'altra Livorno, Lucchese, Pistoiese ed Arezzo che rischiano retrocessione e al massimo playout.
"Riguardo al Grosseto nessuno si aspettava che avesse la possibilità di giocarsi i playoff. Merito al mister e ai giocatori. Il Pontedera non è una sorpresa: il vero artefice è il direttore Giovannini, è stato capace di aprire sempre cicli vincenti lanciando giovani che poi sono diventati giocatori importanti. Penso che sia sottovalutato: meriterebbe molto di più".

La Carrarese invece?
"Penso che abbia una delle società più serie panorama calcistico, ha un allenatore importante che è anche mio amico. Sarebbe potuta arrivare nei primi posti e giocarsi la B. Ma sono annate che nascono sfortunate tra Covid ed infortuni che l'hanno penalizzata molto".

Tornando a Lucchese, Livorno e Pistoiese: domenica sarà fondamentale per la salvezza.
"La situazione societaria del Livorno ha influito sicuramente sul suo percorso, aveva un organico che avrebbe potuto giocarsi più della salvezza. La Lucchese, invece, ha una squadra giovane, neopromossa, si poteva ipotizzare un percorso così. La Pistoiese non me l'aspettavo, ha un organico da metà classifica, quasi da playoff Con un direttore che ha sempre fatto bene, vedi Siena e Como dove ha vinto campionato. L'anno scorso ha fatto un discreto campionato, quest'anno aveva allestito una buona squadra tra giovani e big. Non capisco la classifica, ma nel calcio forse non è facile capire dall'esterno. Hanno comunque ancora una partita per potersi salvare".

L'Arezzo?
"Ha costruito una squadra per altri palcoscenici, con una partita ed eventuali playout possono salvarsi. La città si meriterebbe di rimanere in questa categoria. Sono legato con affetto perché mio papà è stato un loro giocatore".

Il Como si è meritato la promozione?
"Sicuramente sì, anche se reputo l'Alessandria la più forte dei tre gironi: ha fatto una grande cavalcata e sono sicuro che con tre componenti importanti come squadra, società e tifosi possa dire la sua e vincere i playoff".