INTERVISTA TC - Piacenza, Scianò: "Danni elevatissimi in caso di stop"

11.11.2020 14:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
INTERVISTA TC - Piacenza, Scianò: "Danni elevatissimi in caso di stop"

Il direttore generale e sportivo del Piacenza, Marco Scianò, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare l'ipotesi di una sospensione del campionato di Serie C in seguito ai casi di positività al Covid-19 che hanno costretto al rinvio numerose partite dall'inizio della stagione: "Per me il campionato deve continuare parallelamente alla A e B. È vero che ci sono positivi, ma la situazione non è tale da presupporre uno stop. Finché i casi Arezzo, Palermo e Vibonese sono circoscritti a poche unità, si deve avere la forza di continuare perché i danni che si avrebbero immediatamente dal non continuare sarebbero elevatissimi. Inoltre, fermarsi non porterebbe ad un reset dei positivi perché i giocatori non contraggono il virus giocando le partite ma durante la vita quotidiana e quindi guariti i positivi ne avremmo parallelamente degli altri. Con la pandemia dobbiamo saper convivere e governare il momento, non sarà una cosa transitoria. Dico di più, io sarei per giocare ogni tre giorni perché così facendo, con un tampone due giorni prima della gara, si avrebbe un controllo molto più alto rispetto ad ora. Stando fermi avremo comunque tutti i costi di gestione che non potremmo stoppare oltre agli stipendi dei giocatori da corrispondere, quindi le società si ritroverebbero a pagare stipendi senza neppur giocare. E non è tutto..."

Ovvero?
"Ci sono altri due problemi enormi: non giocando non ci sarebbe lo sviluppo dei contributi da minutaggio ma intanto le spese rimangono, in più c'è il tema degli sponsor perché con un'attività sospesa e un decreto attuativo che non arriva, gli sponsor avrebbero un valido motivo per stoppare i pagamenti. Bisogna tenere duro e dare un grande messaggio di continuità con lo sport perché all'orizzonte c'è la minaccia di un lockdown nazionale che dobbiamo assolutamente evitare Solo il virus, ovvero lo stato, ci deve fermare. Non dobbiamo deciderlo noi perché al momento non ci sono ammortizzatori sociali, la cassa integrazione e non ci sono sostegni o ristori. Quindi o ci ferma il Virus colpendo tante società o lo Stato con opportuni ristori, oppure non possiamo essere noi a decidere di fermarci. Dobbiamo tenere duro, andare avanti il più possibile e poi allineare il calendario durante la sosta invernale, che è una sosta naturale e che potrebbe essere allungata appositamente, per rendere regolare lo svolgimento del campionato".