INTERVISTA TC - Pontedera, Caponi: "Mai pensato di smettere"

INTERVISTA TC - Pontedera, Caponi: "Mai pensato di smettere"TMW/TuttoC.com
Andrea Caponi
giovedì 19 dicembre 2019, 17:00Interviste TC
di Stefano Scarpetti

Andrea Caponi capitano e trascinatore del Pontedera, insieme al Renate è la sorpresa più bella di questo girone d'andata andato in archivio domenica scorsa. Il centrocampista dei toscani domenica - prima della gara con il Monza- è stato premiato per aver raggiunto le 200 presenze con la maglia granata. E' intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tuttoc.com per parlare di questo ma anche di molto altro:

Un riconoscimento importante per lei, anche se forse la testa era rivolta alla gara con i brianzoli

"Io vivo le partite in maniera molto particolare, mi ha fatto piacere ricevere il premio ma inevitabilmente la mia testa era rivolta alla partita che a breve sarebbe iniziata. Dopo i 90 minuti ho potuto rendermi maggiormente conto dell'importanza del riconoscimento, in queste 200 partite la maggior parte sono state vittorie e promozioni, ma ci sono state anche sconfitte. Da queste un calciatore può trarre le lezioni per crescere, fanno parte della carriera di ognuno di noi".

La partita con il Monza è stata una sorta di prova di maturità?

"Quella di domenica pomeriggio è stata una di quelle partite che rimarranno nella mente di tutti per molto tempo, abbiamo affrontato una squadra forte non solo per la classifica, ma anche per il potenziale a disposizione. Davanti ad una cornice di pubblico importante, che ci ha sostenuto per tutti i 90' anche quando eravamo in svantaggio. Abbiamo dimostrato di meritare la posizione il classifica e i punti fin qui ottenuti, una netta sconfitta contro il Monza avrebbe fatto pensare a qualcuno che il nostro secondo posto era casuale, invece non è così".

Tornando a lei, la carriera in maglia granata si è divisa in due parti: quando è tornato quanto è stato difficile convincere gli scettici?

" Quando sono andato via da Pontedera, qualcuno ha preso la mia scelta come una sorta di tradimento quasi come l'avesse fatto la propria moglie, altri si sono arrabbiati nei miei confronti. Al mio ritorno sapevo che sarebbe stato difficile, alcuni nei miei confronti erano perplessi e da parte mia c'era la consapevolezza che avrei dovuto convincere gli scettici unicamente attraverso le prestazioni in campo. Sono contento di come sono andate le cose, adesso mi sento benissimo anche fisicamente".

A proposito, come ha fatto a recuperare così in fretta dal grave infortunio avuto ad agosto?

"Il momento più difficile per me è stato all'inizio, in realtà io non ho mai avuto paura di smettere. Dopo l'operazione i medici mi hanno  fornito la loro diagnosi, poi mi è stato detto che avrei potuto riprendere l'attività agonistica attraverso una maschera protettiva. L'ostacolo era quello della paura negli scontri, ho provato e le cose sono andate nel migliore dei modi. Così facendo ho guadagnato tempo perchè se avessi ripreso a gennaio, sarebbe passato del tempo per riprendere la migliore condizione".

Adesso il campionato sarà fermo per più di venti giorni per effetti dello sciopero, voi calciatori come valutate questa protesta?

"Si tratta di una battaglia che la Lega Pro sta facendo, mostrando interesse e attenzione verso le singole squadre. I presidenti ogni anno spendono molto per portare avanti i campionati, i costi sono molti a fronte dei ricavi. Forse fermare il campionato è l'unico modo per ottenere quello che si chiede, in modo da avere risultati tangibili".

A questo punto il girone di ritorno inizierà il 12 gennaio, al netto degli ostacoli rappresentati dai singoli avversari, quali saranno le difficoltà che incontrerete?

"E' chiaro che con il mese di gennaio inizierà un nuovo campionato, non è retorica, fare punti sarà più difficile. Non so dirle se riusciremo a tenere questo passo e mantenere questa classifica. Dobbiamo mantenere questo livello di prestazione, è l'unica cosa che siamo chiamati a mantenere, poi i risultati possono arrivare o meno, ma il nostro atteggiamento non deve cambiare".