INTERVISTA TC - Pres. Viterbese: "Contrario alla cessione di Vandeputte"

04.09.2019 10:50 di Luca Bargellini Twitter:    Vedi letture
Fonte: Intervista di Eleonora Celestini
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
INTERVISTA TC - Pres. Viterbese: "Contrario alla cessione di Vandeputte"

E’ stato un mercato dai due volti quello della Viterbese del nuovo presidente Marco Arturo Romano, subentrato a Piero Camilli alla guida del club gialloblu da due mesi. Un mercato che da un lato portato allo stadio della Palazzina un giocatore del calibro di Mamadou Tounkara, proveniente dalla Lazio, autore di tre reti splendide nelle prime due gare di campionato e protagonista della storica vittoria della squadra di Giovanni Lopez domenica scorsa al San Nicola contro il Bari di Giovanni Cornacchini. Dall’altro, un mercato che ha visto partire due pezzi da 90 della rosa gialloblu, Daniele Mignanelli accasatosi a Carrara e, soprattutto, Jari Vandeputte, acquistato dal Vicenza nelle ultime ore di calciomercato. Soprattutto la cessione del talentuoso belga ha creato scompiglio tra la tifoseria gialloblu, specie perché al suo posto non è arrivato alcun sostituto nello stesso ruolo. 

Lo stesso presidente Romano non sembra ancora aver metabolizzato la cessione del fantasista ora in forza al Vicenza, deciso a cambiare maglia nonostante i tentativi della Viterbese di trattenerlo: per lui era pronto un biennale a cifre interessanti, ma nessuna proposta di Romano è riuscita a battere la concorrenza biancorossa. “Ero contrario alla cessione di Vandeputte - afferma il presidente, svelando i dettagli della trattativa -, nonostante la forte volontà del giocatore di andare via e nonostante i miei collaboratori mi consigliassero di non perderlo a zero fra qualche mese. Fosse stato per me però io lo avrei tenuto, avevo chiesto 200mila euro al Vicenza ma non trovavamo un accordo e il ragazzo spingeva per lasciare Viterbo. In cambio allora abbiamo chiesto un paio di giocatori, ma non siamo siamo riusciti a chiudere neanche per quelli. Mancava poco tempo al termine del mercato, alla fine ci siamo accontentati di 80mila euro, che ci verranno corrisposti dal Vicenza in due anni”. 

Risorse che, assicura Romano, ora la Viterbese impiegherà sul mercato degli svincolati per tentare di trovare un sostituto di Vandeputte. “È vero, in quella zona del campo siamo scoperti - continua Romano - ma adattando il modulo di gioco dovremmo far fronte alla partenza del belga. Abbiamo preso Besea, che ci permette anche un diverso impiego di Errico, e stiamo trattando con alcuni svincolati: indipendentemente dalla cessione di Jari, i cui corrispettivi arriveranno più avanti, avevamo comunque stanziato un budget per gli ultimi acquisti”.

“Il nostro è stato un mercato senza infamia e senza lode - ammette con onestà il patron gialloblu, intercettato mentre insieme al dg Diego Foresti si stava recando al Trasporto della Macchina di Santa Rosa, festa dedicata alla patrona di Viterbo -, avremmo potuto fare di più. Alcune trattative il 2 settembre a Milano avremmo dovuto chiuderle, ma non ci siamo riusciti. Però non ci perdiamo d’animo, adesso lavoriamo per chiudere con un paio di giocatori svincolati. Da domani si allenerà a Viterbo il centrocampista svincolatosi dal Genoa Davide Sibilia, vediamo se potrà fare al caso nostro. Poi seguiamo un altro paio di giocatori, il resto lo prenderemo a gennaio”.

Tra i giocatori che interessano alla Viterbese dovrebbero esserci gli attaccanti Juanito Gomez, ex Sicula Leonzio, e Nicola Strambelli, ex Reggina, finiti entrambi sul taccuino dell’uomo di mercato gialloblu Franco Zavaglia, presente a Milano il 2 settembre con Romano e Foresti. Un ritorno, quello di Zavaglia in gialloblu, non gradito però alla tifoseria laziale per vicende di una quindicina di anni fa. “Non conosco le storie passate - taglia corto Romano in conclusione -, il presidente sono io, di quello che succede in società rispondo io. Zavaglia è il responsabile del settore giovanile, era a Milano con noi per dare una mano perché sa di calcio e conosce tanti giocatori”.