INTERVISTA TC - Pro Sesto, Filippini: "Livorno? scherzo del destino"

29.04.2021 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Antonio Filippini
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Antonio Filippini
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

Ultimi 90' minuti decisivi nel girone A decisivi per la maggior parte delle compagini del girone A. Antonio Filippini subentrato a Francesco Parravicini alla guida della Pro Sesto circa un mese fa sta cercando di guidare la compagine lombarda alla salvezza. Per farlo dovrà fare risultato a Livorno domenica prossima in una partita che appare infuocata. Di questo e di altro il tecnico ne ha parlato ai microfoni di Tuttoc.com:

Mister quanto è difficile subentrare nelle ultime giornate, come ha impostato il lavoro in queste settimane alla guida della Pro Sesto?

"E' diverso rispetto a quello che avviene in altri momenti della stagione. Si cerca di dare motivazioni ed incoraggiare mettendo il rilievo soltanto le cose positive dando prevalentemente certezze al gruppo. Si tende prevalentemente a toccare poco o niente sul piano tattico e fisico per non alterare gli equilibri proprio per il poco tempo a disposizione".

E' un modo di dire ma effettivamente dal suo arrivo la squadra ha fatto bene e non meritava di giocarsi la possibilità di evitare i playout l'ultima domenica: siete rammaricati?

"Sono arrivato in una società molto organizzata, a partire dai cambi di calcio presenti. Dal mio arrivo ho visto molta serietà e professionalità da parte dei giocatori che si sono mostrati disponibili al sacrificio e al lavoro. Abbiamo fatto bene fin dalle prima partita a Pontedera, ma anche contro Alessandria e Grosseto non meritavamo di perdere per quanto espresso, anche domenica scorsa contro il Renate abbiamo fornito una buona prestazione contro un avversario di livello. Meritavamo almeno due punti in più ma purtroppo il calcio è questo noi dobbiamo accettarlo, dare il massimo in questa ultime partita preparandola al meglio".

Per il gruppo pesa essere stati lontano dalle sabbie mobili della bassa classifica a lungo e adesso trovarsi in mezzo nella lotta per evitaregli spareggi a 90' minuti dalla fine?

"Sia la società che i calciatori ha sempre avuto un basso profilo anche quando le cose andavano per il verso giusto. C'era la consapevolezza di quello che sarebbe dovuto essere l'obiettivo primario della società, cioè la salvezza. Questo atteggiamento ha permesso di affrontare al meglio le difficoltà proposte dal percorso di questo torneo".

A livello personale si tratterà di un ritorno a Livorno, in partite come queste quali sono i dettagli da curare con maggiore attenzione?

"Le dico che una volta arrivato alla Pro Sesto la prima cosa che ho guardato è stato il calendario di quella partita. Mi auspicavo che non potesse contare niente. Invece sia noi che loro ci giochiamo tantissimo, non c'è niente da fare il calcio è così. La gara cerchiamo di prepararla con grande attenzione. La cosa più importante è non farsi prendere dall'eccessivo nervosismo dovuto all'importanza della posta in palio e applicare in campo le cose provate nei giorni precedenti".