INTERVISTA TC - Ravenna, Nocciolini: "Consapevoli della nostra forza"

17.10.2019 12:20 di Giacomo Principato   Vedi letture
Manuel Nocciolini
© foto di Uff. Stampa Ravenna FC
Manuel Nocciolini

Viaggia sulle ali dell'entusiasmo il Ravenna di Luciano Foschi che si dimostra sempre più squadra matura e consapevole del proprio potenziale. Dopo qualche passo falso, è arrivato il totale e convincente riscatto con la vittoria in pieno recupero sul campo della Triestina e quella tra le mura amiche del fino ad allora imbattuto Padova. Prove di forza e carattere in cui a spiccare è Manuel Nocciolini, mattatore di due delle big del Girone B e già a quota quattro centri in nove incontri. Intervistato dalla redazione di TuttoC.com, il classe '89 ha parlato del momento della squadra giallorossa e non solo.

Più emozionante la rete allo scadere al 'Rocco' contro la Triestina o la doppietta in casa del Padova?

Sono state entrambe emozionanti. Sicuramente a Trieste è stato un po’ diverso dato che è arrivata quasi allo scadere. L'importante è che tutte le reti siano servite a portare a casa dei punti importanti”.

Parte della rosa dello scorso anno è stata confermata, consentendovi di dare continuità al progetto.

In molti sono rimasti qui a Ravenna, portando così avanti un percorso importante per la crescita della società”.

Dopo aver sconfitto due big di questo calibro c'è il rischio che qualcuno possa montarsi la testa?

Non deve esserci questo rischio. Siamo consapevoli della nostra forza, ma sempre con i piedi per terra. Se non mettiamo in campo la giusta dose di rabbia e determinazione andiamo in difficoltà contro chiunque”.

Tornate al 'Benelli' in seguito a due gare in esterna. Si aspetta di trovare un ambiente caldo e in fiducia?

Noi ce lo aspettiamo, il pubblico ci dà sempre una grande mano. E' importante per noi avere un tifo che ci sostiene durante la gara, quindi spero che il 'Benelli' si riempia e che ci dia manforte”.

A che punto è l'intesa tra lei e il compagno di reparto Giuseppe Giovinco?

Siamo due giocatori diversi anche per le nostre caratteristiche. L'intesa c'è, ma è normale che possiamo e dobbiamo migliorare per il bene del Ravenna”.

Come mai al Ravenna come numero di maglia non ha preso la 7 del suo idolo Shevchenko?

Non sono innamorato di Shevchenko per il numero che ha dietro la maglia, bensì per il giocatore e l'umiltà che metteva in campo. La 9 l'ho avuta a Parma quando abbiamo vinto il campionato e non è andata male!”.

Quello al Parma è stato il periodo più felice della sua carriera calcistica?

Sicuramente il periodo di Parma è stato quello più entusiasmante della mia carriera, sono arrivato in punta di piedi in una società gloriosa e importante. Per me è stato un onore aver indossato la maglia crociata ed aver contribuito in qualche modo a riportare la squadra dove merita”.