INTERVISTA TC - Renate, Anghileri: "Nei playoff tutto è possibile"
Marco Anghileri classe '91 capitano e uomo con una lunga militanza nelle file del Renate è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tuttoc.com per parlare del rinnovo biennale con il club nerazzurro arrivato la scorsa settimana, non sottraendosi a valutazioni sulla regular season terminata ormai da venti giorni e sui playoff che domenica vedrà l'ingresso proprio della compagine brianzola:
Ormai sta diventando l'elemento con maggior militanza nel club visto il rinnovo biennale appena firmato
"Ringrazio sia il presidenti e i direttori per la fiducia mostrata al punto tale di permettermi di proseguire la mia avventura qui al Renate. Avrò la possibiilità di esprimere in un ambiente in cui c'è tutto per fare bene. Il Renate si tratta di una seconda famiglia, può sembrare una frase retorica ma è realmente quello che vivo".
Il Renate può essere definito un club modello a cui devono far riferimento anche realtà da bacino di utenza maggiore. C'è un segreto?
"I primi anni di militanza in neroazzurro l'obbiettivo era quello di mantenere la categoria, in alcune stagioni ci siamo riusciti anche nelle ultime giornate. Con il passar del tempo la società è cresciuta facendo sempre un passo alla volta riuscendo però a non far mai mancare nulla alla squadra. Adesso tutti ci vedono come una squadra di alta classifica, quindi i giocatori sono più invogliati e stimolati a venire al Renate. Un cambio di prospettiva frutto dei risultati che possono arrivare attraverso una programmazione puntigliosa".
Quest'anno il suo ruolo è cambiato, mister Diana lo ha spesso utilizzato nei tre di difesa. Come si è trovato e dove preferisce giocare?
"In tutta onestà preferisco giocare come esterno di centrocampo, è il mio ruolo. Il mister mi ha chiesto di arretrare andando a giocare in difesa quindi mi sono adattato. Questo arretramento potrebbe essermi utile per allungare la carriera, sono consapevole di dover migliorare e crescere. Il fatto di conoscere il tecnico è importante, so cosa chiede e i movimenti che vuole da me".
Quest'anno avete fatto un grande girone di andata, nel ritorno siete calati. Avete sentito la pressione oppure si è trattato di un normale calo fisiologico?
"Abbiamo fatto uno strepitoso girone di andata, poi sappiamo come nel ritorno fare punti è molto più difficile. Forse potevamo dare maggior filo da torcere al Como quindi rimane il rammarico, ma allo stesso tempo la nostra classifica al termine della regular season poteva essere anche peggiore rispetto al terzo posto ottenuto. Adesso questo è il nostro passato, pensiamo a dare il massimo nei playoff".
C'è qualche squadra che preferite evitare? ci sono favorite per la promozione in B?
"I primi turni hanno dimostrato grande equilibrio, come abbiamo visto ci sono state sorprese con i successi in trasferta della Virtus Verona a Trieste e quello di ieri del Matelica a Cesena. Rimane le incognite di come si riprenderà domenica dopo tre settimane di pausa, certo nel doppio confronto abbiamo il vantaggio di poter contare su due risultati su tre ma corri il rischio di perderle le partite se ti metti in difesa. Le favorite sono le seconde a mio avviso, anche se questa post-season da l'idea di sfuggere ad ogni pronostico".
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